NAPOLI – L’azione del reparto Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia locale per la repressione dello sfruttamento di bimbi e ragazzini nell’accattonaggio in strada, ha portato al deferimento alla Magistratura di una donna che impiegava la figlioletta di soli 18 mesi nell’attività illecita.

Gli Agenti hanno trovato la donna I. L. di anni 22 al Centro Direzionale seduta in terra a chiedere l’elemosina mentre la piccola si aggirava, infreddolita e sotto la pioggia, tra i passanti tendendo la mano . La donna e la bambina venivano immediatamente condotti in ufficio dove la bimba veniva rifocillata;

la donna veniva sottoposta agli accertamenti di rito e solo dopo qualche ora si presentava anche il marito che esibiva i documenti della donna e della figlia.

Una volta accertato che la bimba fosse in condizioni di sicurezza mediante il coinvolgimento dei Servizi Sociali territoriali, entrambi i soggetti sono stati denunciati alla competente Magistratura per accattonaggio nonchè diffidati dal proseguire nell’attività illecita.

E’ stata inoltre inviata segnalazione alla Procura per i Minorenni per l’adozione di ulteriori interventi in favore della bimba.

“Plaudiamo l’intervento del reparto Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia locale di Napoli che ha permesso di garantire condizioni di sicurezza alla bambina di 18 mesi costretta dai genitori ad elemosinare al Centro Direzionale”. Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il delegato del Sole che Ride per la Legalità a Napoli Michele Onorato.

“Da tempo – aggiunge Borrelli – denunciamo il caso dei tre bambini che stazionano sulla banchina centrale della stazione Garibaldi della Circumvesuviana in compagnia di una donna, probabilmente la madre, intenta ad elemosinare.

La loro presenza è praticamente giornaliera. Anche nelle giornata più fredde restano lì per circa otto ore, dalle 9 del mattino alle 17. Il reparto Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia locale e i servizi sociali intervengano con la massima urgenza per garantire ai tre minori le condizioni di sicurezza garantite dalla legge così come è avvenuto al Centro Direzionale”.

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