6.3 C
Napoli

Pomigliano d’Arco, ragazzo disabile segregato in casa da quattro anni

-

Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo non solo fisico, ma anche sociale e umano, negando il diritto fondamentale alla libertà e alla piena partecipazione alla vita comunitaria sancito dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Nonostante la normativa italiana imponga l’abbattimento di tali ostacoli, la realtà di molte famiglie in Italia, in particolare in Campania, continua a denunciare una scandalosa inerzia amministrativa.

Una di queste storie arriva da Pomigliano d’Arco (NA), dove un giovane uomo è bloccato in casa al terzo piano di uno stabile IACP da oltre quattro anni.

Luigi, un ragazzo di 22 anni con Sindrome di Down, vive una condizione di segregazione forzata a seguito di un grave intervento di stabilizzazione occipito-cervicale (documentato da RX e referti medici) che ne ha fortemente compromesso la deambulazione. La sua abitazione, sita al terzo piano in via Giuseppe Campanale 9, è priva di ascensore, rendendogli impossibile uscire per visite mediche, terapie o una semplice passeggiata.

La madre, in una drammatica denuncia pubblica, ha rivelato di aver avviato la richiesta per l’installazione dell’ascensore nel 2022. Da allora, ha intrapreso una battaglia estenuante, scrivendo al Comune di Pomigliano d’Arco, ad ACER Campania (ex IACP), alla Regione, al Ministero delle Infrastrutture, al Difensore Civico e al Garante dei Disabili. Ad oggi, la risposta è stata un silenzio assordante e un rimpallo di responsabilità tra gli enti. L’unica reazione formale è giunta dalla Comunità Europea, che ha preannunciato l’avvio di gravi provvedimenti.

“Questa non è solo una questione amministrativa: è una violazione dei diritti umani,” dichiara la madre nel suo appello, chiedendo un “riscontro formale, un cronoprogramma dei lavori, o in alternativa un alloggio accessibile per restituire a mio figlio la libertà che gli spetta.”

Di fronte a questo stallo intollerabile e alla sofferenza di una famiglia abbandonata dalle istituzioni locali, la madre ha deciso di rivolgersi direttamente al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra).

La richiesta al Deputato Borrelli è chiara: utilizzare la sua posizione istituzionale per interrompere immediatamente lo scaricabarile e ottenere l’intervento urgente e risolutivo da parte di ACER Campania. In particolare, si chiede al deputato di sollecitare pubblicamente il Direttore Lebro di ACER affinché risponda all’appello del Comune di Pomigliano d’Arco e convochi un incontro per definire tempi e modi dell’intervento, che sia l’installazione dell’ascensore o l’assegnazione di un alloggio idoneo.

Borrelli, già noto per la sua costante attenzione alle problematiche sociali e alla difesa dei diritti dei più fragili, è stato informato della situazione.

Il Deputato dichiara: “Questa storia è un pugno nello stomaco per la nostra coscienza civile. Non è accettabile che nel 2025 un ragazzo con disabilità sia condannato all’isolamento per l’inerzia e la burocrazia. Interverrò immediatamente e con la massima fermezza presso ACER Campania, il Comune di Pomigliano d’Arco e la Regione Campania. La dignità di Luigi e il diritto alla mobilità non sono negoziabili. Non tollereremo che le istituzioni si nascondano dietro uno scaricabarile. Chiederemo conto e ragione a tutti i soggetti coinvolti e ci batteremo per un cronoprogramma vincolante o per l’immediata assegnazione di un alloggio accessibile. Un Paese che non garantisce la dignità ai suoi cittadini più fragili è un Paese che ha fallito.”

Vuoi pubblicare i contenuti di NapoliVillage.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito? Contattaci all'indirizzo redazione@napolivillage.com

Altri articoli dell'autore

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
- Sponsorizzato -
- Sponsorizzato -
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x