Pomigliano in piazza contro bombe e criminalità

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Un boato violentissimo ha squarciato il silenzio della notte, svegliando di soprassalto un intero quartiere di Pomigliano d’Arco. Intorno alle 3.30 di giovedì un ordigno esplosivo di elevatissima potenza è stato fatto detonare contro la filiale BNL tra via Passariello e via Semola. Solo per puro caso non ci sono state vittime.

Secondo le prime ricostruzioni, ignoti avrebbero sfondato la vetrina dell’istituto di credito e fatto irruzione all’interno, piazzando una bomba per far saltare i bancomat. L’esplosione è stata devastante: la parte anteriore della banca è stata completamente distrutta, con gravi danni strutturali. I malviventi, però, non sono riusciti a portare via gli sportelli automatici.

Il boato, paragonato dai residenti a quello di un ordigno militare artigianale, ha generato panico e paura. Una zona densamente abitata e frequentata anche da pedoni e automobilisti avrebbe potuto trasformarsi in una strage.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e valutare il gravissimo rischio per la pubblica incolumità legato all’uso di esplosivi in pieno centro urbano.

L’episodio si inserisce in una escalation ormai fuori controllo di assalti a banche e uffici postali in tutta la provincia di Napoli. A Pomigliano d’Arco, solo poche settimane fa, era stato scoperto un tunnel sotterraneo già operativo nei pressi di un istituto di credito, mentre la stessa filiale BNL era già stata presa di mira in passato. Una vera emergenza di ordine pubblico che investe l’intera Città Metropolitana.

Proprio per questo, il gruppo di Alleanza Verdi-Sinistra di Pomigliano d’Arco ha promosso una manifestazione di protesta contro le bombe e la criminalità sul luogo dove è avvenuta l’esplosione anche con diversi residenti. All’iniziativa hanno partecipato il deputato Francesco Emilio Borrelli e il rappresentante territoriale AVS Carmine D’Onofrio, il membro dell”esecutivo regionale di Europa Verde Rosario Pugliese e Alessandro Cannavacciuolo.

 

«Qui è stata utilizzata una bomba a tritolo, ad altissimo potenziale, che poteva fare una strage per rubare appena 2.500 euro», ha dichiarato Borrelli. «Dobbiamo protestare contro le bombe come se fossimo in un paese in guerra. E lo facciamo anche contro un’amministrazione comunale che continua a negare o minimizzare il problema. Il sindaco di Pomigliano, che in passato ha sostenuto che “la camorra qui non esiste”, oggi appare totalmente disinteressato alla sicurezza e alla legalità».

 

Nel mirino anche le scelte amministrative: «hanno cacciato un comandante della Polizia Municipale che era un argine contro la criminalità e ne hanno cambiati 7 in pochi anni. Un disastro», ha aggiunto Borrelli. «Il sindaco ha minimizzato anche questo episodio, salvo poi accettare la convocazione di un tavolo per l’ordine e sicurezza convocato dal Prefetto che ringraziamo sempre per la sua solerzia. È un atteggiamento gravissimo, che fa il paio con la sua linea morbida nei confronti della criminalità organizzata».

 

Duro anche l’intervento di Carmine D’Onofrio: «Siamo di fronte a una escalation di violenza senza precedenti. L’assalto alla banca rappresenta il punto più alto di una spirale criminale che sta soffocando Pomigliano.».

 

«Pomigliano sta affondando – hanno concluso – e per fermare tutto questo dobbiamo metterci tutti la faccia. A partire da chi governa la città».

Intanto i cittadini chiedono una cosa semplice e fondamentale: vivere in un territorio sicuro.

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