Un immobile sottratto alla criminalità organizzata diventa in un presidio di libertà e riscatto.
Presentata in Sala Giunta, l’apertura di una nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento.
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, coniugando legalità, inclusione e pari opportunità.
L’immobile, confiscato a Grimaldi e assegnato al Comune nel 2016, è stato affidato alla Dedalus Cooperativa Sociale, che ne ha curato la riqualificazione funzionale e l’avvio delle attività.
A parlarcene Tania Castellaccio della cooperativa Dedalus
La nuova struttura non è solo un luogo di protezione, ma un simbolo concreto di riscatto civile e culturale per l’intera comunità.
Lo spazio si propone come un’opportunità reale per garantire il diritto delle donne a una vita libera dalla violenza e dalle discriminazioni. Così le assessore Ferrante e Lieto…

















