NAPOLI – Prosegue la protesta dei cittadini di Bagnoli per la riapertura del consultorio di via Enea e del presidio poliambulatoriale.
Oggi in occasione dell’8 marzo sit in di donne, lavoratrici, disoccupate, studentesse e abitanti del quartiere con l’intento di riappropriarsi di uno degli spazi negati della X Municipalità che incarna in se uno dei diritti inalienabili della persona: il diritto alla salute.
La chiusura del consultorio avvenuta anni fa continua a creare disagio alla popolazione di Bagnoli e Agnano, sempre più spesso costretta a migrare verso la sede ASL di via Davide Winspear a Fuorigrotta che non sempre riesce a gestire il forte afflusso di persone e che durante la pandemia ha costretto molti cittadini a cure alternative spesso a pagamento.
Bagnoli da sempre, anche per la presenza dell’ex Italsider, è uno dei quartieri con il più alto tasso di insorgenza di tumori e l’assenza sul territorio di un sistema di cura e prevenzione è inaccettabile come afferma una delle portavoci della protesta…

















