Qualiano, il TAR annulla la demolizione della sala del commiato. De Luca: “Ho sempre saputo di essere onesto”

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NAPOLI (Di Anna Calì) – Il Tar della Campania mette la parola fine a una delle vicende amministrative e giudiziarie più discusse sul territorio di Qualiano.

Con una sentenza pubblicata nelle scorse ore, i giudici amministrativi hanno annullato l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune nei confronti della struttura che ospita un’impresa funebre e una sala del commiato, già finita al centro di un’inchiesta che aveva portato anche al sequestro dell’immobile.

Una decisione che arriva a distanza di quasi un anno dal pronunciamento del Tribunale del Riesame, che nel luglio 2025 aveva disposto il dissequestro della struttura, ritenendo non fondate le contestazioni che avevano originato il provvedimento.

La vicenda aveva avuto grande eco anche per il coinvolgimento dell’ex sindaco di Qualiano, Ludovico De Luca, al quale erano stati collegati i titoli edilizi che avevano consentito la realizzazione dell’immobile.

Tutto era partito da un sopralluogo effettuato nell’aprile del 2025 dall’Ufficio Tecnico Comunale e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord. Secondo l’ipotesi investigativa, alcuni titoli edilizi sarebbero risultati inefficaci a causa di presunte irregolarità amministrative.

Da quelle contestazioni erano scaturiti prima il sequestro della struttura e successivamente l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune.

Una ricostruzione che però non ha trovato conferma né davanti ai giudici penali né davanti a quelli amministrativi.

Nella sentenza, il Tar evidenzia infatti come l’immobile sia dotato di titoli edilizi validi e come il Comune non abbia dimostrato l’esistenza dei presupposti necessari per ordinare la demolizione. I giudici hanno inoltre rilevato che l’amministrazione non ha rivalutato il provvedimento dopo il dissequestro disposto dal Tribunale del Riesame e che l’ordinanza impugnata presentava diverse criticità.

Per questo motivo il ricorso è stato accolto integralmente e l’ordine di demolizione annullato.

All’indomani della decisione, l’ex sindaco Ludovico De Luca affida il suo commento a Napoli Village.

«Sono addolorato per tutto quello che ho dovuto passare. Non incolpo nessuno, se non qualche sciocco o individuo che si diverte a fare denunce anonime. Non incolpo le autorità giudiziarie».

De Luca punta invece il dito contro le difficoltà che spesso caratterizzano la macchina amministrativa.

«Probabilmente, se gli uffici comunali di Qualiano fossero stati organizzati in modo diverso, questa vicenda sarebbe stata approfondita in maniera differente. Situazioni così complesse richiedono tempo e strutture adeguate».

L’ex primo cittadino sottolinea poi come la sua conoscenza delle procedure burocratiche gli abbia consentito di affrontare la vicenda con maggiore consapevolezza.

«Io ho superato questa vicenda perché conosco la burocrazia. Se al posto mio ci fosse stato un cittadino comune, probabilmente avrebbe incontrato molte più difficoltà».

Infine la soddisfazione per l’esito della vicenda.

«Io lo davo per scontato. So di essere una persona onesta. Non ho mai commesso illeciti e non avevo nulla di cui preoccuparmi. È una soddisfazione vedere questa storia chiudersi definitivamente».

La sentenza condanna inoltre il Comune di Qualiano al pagamento delle spese processuali, quantificate in 3mila euro oltre accessori di legge.

Una decisione che chiude, almeno sul piano amministrativo, una vicenda che per oltre un anno ha alimentato il dibattito politico e cittadino.

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