NAPOLI (Di Anna Calì) – Momenti di paura a Pianura, dove l’altra sera si è verificata l’ennesima rapina che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nel quartiere. L’episodio è avvenuto intorno alle ore 23:00 nei pressi del Parco Attianese, noto anche come Parco dei Pompieri, una zona frequentata quotidianamente da giovani, famiglie e coppie.
A raccontare quanto accaduto è una cittadina della zona che si firma con le lettere abbreviate, R.M, parente del giovane Francesco Pio Maimone, che ha voluto denunciare pubblicamente la rapina subita dal fratello.
Il giovane stava accompagnando la fidanzata a casa quando è stato avvicinato da un gruppo di cinque o sei ragazzi. Uno dei malviventi gli ha puntato una pistola alla testa, costringendolo a consegnare il cellulare.
“Mio fratello è sotto shock, non riusciva nemmeno a parlare dalla paura. Fortunatamente non gli hanno fatto del male, ma è rimasto profondamente traumatizzato”, denuncia la signora. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Secondo quanto riferito, non si tratterebbe di un caso isolato, infatti, nella stessa serata, lo stesso gruppo avrebbe rapinato un’altra ragazza, rimasta ferita.
Un’escalation di violenza che vede protagonisti giovani armati di pistole, coltelli e persino sfollagente, capaci di agire indisturbati seminando il terrore tra i residenti.
La preoccupazione cresce, così come la rabbia dei cittadini, che denunciano una situazione ormai insostenibile.
“Non è possibile avere paura di girare per Pianura, continua R.M., mio fratello sta malissimo. Bisogna avvertire tutti, prima che succeda di nuovo, prima che ci vada sotto un altro ragazzino».
Nonostante la presenza dei Carabinieri sul territorio, molti abitanti lamentano una mancanza di sicurezza concreta e di controlli costanti, soprattutto nelle ore serali e notturne.
I cittadini chiedono a gran voce un rafforzamento delle misure di sicurezza, con pattuglie che girino di continuo nelle zone più a rischio e una presenza più visibile delle forze dell’ordine.
Pianura chiede di non essere lasciata sola. La richiesta che arriva dal quartiere è chiara: più controlli, più prevenzione e più sicurezza, per restituire serenità a chi ogni giorno vive e attraversa queste strade. Prima che la paura lasci spazio a tragedie irreparabili.















