Rimosso il murales di Luigi Caiafa in via dei Tribunali (VIDEO)

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    NAPOLI – I vigili urbani e la polizia sono intervenuti questa mattina in via dei Tribunali, a Napoli, per rimuovere il murales dedicato a Luigi Caiafa, il 17enne ucciso da un poliziotto durante una rapina.

    Con vernice e solventi, una squadra di operai coordinati dalle forze dell’ordine hanno cominciato a operare per ripristinare lo stato dei luoghi, così come aveva chiesto il prefetto di Napoli Marco Valentini.

    “Finalmente è stata ripristinata la legalità e cancellato un messaggio vergognoso di celebrazione della criminalità, bisognava farlo da tempo, quando mesi fa segnalammo la realizzazione di questo come di altri manufatti abusivi dedicati a esponenti della criminalità e della camorra. Ora bisogna procedere su questa strada, per cui chiediamo al Comune un cronoprogramma completo sugli interventi per la rimozione di tutti i murales, le edicole votive, le cappelle e i santuari dedicati ai delinquenti e alla camorra. Napoli chiede di ritornare alla legalità e di celebrare gli eroi e le vittime non i delinquenti e gli esponenti dei clan.” Ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che da anni porta avanti una dura battaglia contro la celebrazione e l’idolatria della camorra, ricevendo anche minacce da parte di familiari di quei rapinatori di cui si era chiesto la rimozione dei murales e da altri individui sostenitori del culto criminale. Cosa che è avvenuta anche stamane. Oltre al murale è stato eliminato l’altarino abusivo dedicato a Caiafa e il faretto allacciato illegalmente all’illuminazione pubblica che era puntato sul manufatto abusivo. Per fare tutto ciò è stata necessaria la presenza massiccia di forze dell’ordine. Europa Verde ha seguito costantemente la rimozione con i propri rappresentanti territoriali guidati da Enzo Vasquez. Intanto anche Don Luigi Merola con un messaggio pubblico si è schierato contro gli omaggi abusivi ai boss chiedendo alla Chiesa di essere sempre più risoluta in questa battaglia.

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