NAPOLI – Nell’ambito degli interventi della Procura di Napoli atti a rimuovere le opere celebrative della camorra, in Vico Lepri, angolo Via S. Antonio Abate nel quartiere Vicaria, è stato rimosso un altarino dedicato ad Emanuele Esposito, pregiudicato ucciso in un agguato di camorra nel 2015.

“Abbiamo cominciato a chiedere questi interventi anni fa nell’indifferenza generale, la derisione di molti e l’immobilismo dell’amministrazione cittadina che con il suo comportamento ha di fatto tollerato questa propaganda della criminalità che celebra camorristi, delinquenti, rapinatori e spacciatori ergendoli a santi e modelli da seguire. Fortunatamente hanno poi cominciato ad ascoltare i nostri appelli, per questo ringraziamo il Prefetto Marco Valentini e tutte le forze della magistratura e dell’ordine che stanno ripulendo la città da questa propaganda camorristica indegna. Non ci daremo tregua finché ogni murale, ogni altarino, ogni graffito, ogni opera dedicata a delinquenti, boss e camorristi non verrà eliminata per fare spazio a messaggi di legalità e ai volti degli eroi e delle vittime della camorra. ”-si è così espresso il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che è stato protagonista anche di un servizio di una delle più importanti emittenti televisive francesi Arte sulla battaglia frontale di alcuni uomini delle istituzioni contro i murales e gli altarini della camorra. camorristi, i criminali.

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