NAPOLI – Nuova aggressione al personale sanitario.

Come denunciato dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, nella serata del 1° dicembre un’ambulanza del 118 si reca nelle vele di Scampia per un codice rosso ma viene accolta sul luogo da calci e pugni sul veicolo.

Il personale medico nonostante gli spintoni riesce a giungere a piedi fino al 10° piano per soccorrere il paziente che però era deceduto. A quel punto sono partiti una serie di pugni, di cui uno colpisce il medico alla testa.

Un’ondata a di persone ha seguito i sanitari anche al Cardarelli, dove l’ambulanza ha dovuto trasportare l’uomo deceduto, e li sono continuate le minacce e le scene da panico.

“Innanzitutto vorremmo esprimere la nostra solidarietà agli operatori dell’ambulanza che sono stati aggrediti e a tutti i medici e gli infermieri che ogni giorno sono costretti a combattere non solo contro il virus ma anche contro i balordi e i delinquenti. È da tempo che chiediamo dei presidi fissi di forze dell’ordine all’interno degli ospedali, gli operatori sanitari devono poter lavorare in assoluta tranquillità senza dover subire minacce e violenze. Il personale medico ora è più prezioso che mai e va tutelato” – sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Aggressione n.51 del 2020
Incominciano ad intensificarsi di nuovo i fenomeni aggressivi verso il personale sanitario!
Ci giunge segnalazione dal territorio che riportiamo per intero:
Ore 23 l’ambulanza di Scampia viene attivata per codice rosso, perdita di coscienza , nelle “Vele di Scampia”.
L’equipaggio in pochi minuti era sul posto, ed al loro arrivo hanno trovato un gruppo di persone che li ha accolti con calci e pugni all’indirizzo del mezzo di soccorso.
I sanitari , con grande difficoltà e spintonati, fanno 10 piani a piedi fino all’appartamento del paziente che oramai veniva rinvenuto livido (deceduto da diverso tempo). Attorno a lui,molti condomini, una 50ina di persone.
Dopo la dichiarazione di decesso da parte del medico inizia una serie di improperi e pugni, uno di questi colpisce il medico ( tra l’altro nuovo del 118) in regione occipitale procurandogli un ematoma.
Sotto minaccia da parte degli astanti, il personale ha dovuto comunque trasportare il paziente (già rinvenuto senza vita)al Cardarelli seguiti da una orda di persone!
Le scene di panico continuano all’interno del nosocomio partenopeo!
A quanto pare l’aggressione è stata messa a punto dai vicini di casa che ad ogni piano salito inveivano contro il personale sanitario sia verbalmente che fisicamente.
Cresce nuovamente l’odio ingiustificato nei nostri confronti.
“Tutto possiamo subire; il peso della pandemia, il peso del negazionismo……MA IL PESO DELLE MAZZATE QUELLO NO!”
Nessuno tocchi Ippocrate
N.B.: l’associazione ha ricevuto tale segnalazione dal territorio ed ha riportato per intero quello che è stato dichiarato. A quanto emerge l’aggressione fisico/verbale e le successive minacce sono state messe in atto dai vicini della famiglia e non dalla famiglia stessa che era segnata dal dolore della perdita del loro congiunto. Questo per completezza di informazione.

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