SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un rivolta dei detenuti, sarebbe in atto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in questi giorni al centro di polemiche riguardanti una inchiesta su presunti pestaggi avvenuti nell’istituto di pena lo scorso 6 aprile.

Secondo quanto si apprende da fonti sindacali la rivolta è scoppiata nel reparto Danubio.

Ieri, nell’infermeria dell’istituto sei agenti sono stati aggrediti da detenuti extracomunitari.

Sono stati infine denunciati all’autorità giudiziaria, e della vicenda è stato informato il provveditore regionale.

“Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e dalla politica”, dice l’assistente capo della penitenziaria Gaetano Napoleone.

“La rivolta dei detenuti in atto al carcere di Santa Maria Capua Vetere e’ frutto della delegittimazione della Polizia Penitenziaria”.

E’ quanto afferma la vice responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno di FdI, Gabriella Peluso.

“Esprimiamo forte solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria che sono stati aggrediti dai detenuti”-sottolinea Peluso – per la quale “questi servitori dello Stato sono vittime di condizioni di lavoro molto difficili e di iniziative della magistratura che sembrano demolire il loro impegno al servizio dello Stato”.

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