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NAPOLI – Alta tensione nel carcere Poggioreale di Napoli, dove è in atto una rivolta da parte della quasi totalità dei detenuti ristretti nel Padiglione Salerno (circa 300).

Una situazione incandescente – denuncia il Sappe – con una sezione detentiva distrutta dai rivoltosi.

“La situazione è molto grave”, dice Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.

“Ci arrivano da Poggioreale – prosegue – segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che dopo aver sfasciato interamente parte del padiglione Salerno stanno continuando da ore a minacciare gli agenti di polizia Penitenziaria in servizio nelle sezioni detentive con i piedi di legno dei tavoli e manici di scope.

Sembra che stessero protestando per sollecitare il ricovero di un detenuto con la febbre”.

Non si registrano contatti tra detenuti e agenti, né feriti. Sul posto c’è il pm di turno che sta dialogando con i rivoltosi. Atteso l’arrivo di personale di Polizia Penitenziaria.(ANSA)

“Riteniamo gravi e ingiustificabili le vandalizzazioni e gli atti di teppismo messi in atto da circa 220 detenuti del carcere di Poggioreale che, nella giornata di domenica, hanno distrutto suppellettili, bagni, estintori e quadri elettrici del padiglione Salerno, in particolare hanno devastato anche le aree della polizia penitenziaria causando circa 50mila euro di danni.

Il motivo della protesta era assolutamente strumentale: lamentavano le mancate cure ad un detenuto che, trasportato poi all’ospedale Cardarelli, è stato classificato come un codice verde con la diagnosi di una occlusione intestinale causata probabilmente da cattiva alimentazione.

Ho verificato personalmente le condizioni di salute di questo detenuto e sono buone anche se per precauzione resta sotto osservazione.

Sarebbe giusto che i protagonisti di questo atto di inciviltà delinquenziale ripagassero di tasca loro i danni causati” Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Non si può negare che alcune aree del carcere necessitino di una riqualificazione, e la direzione mi ha assicurato che a breve saranno avviati i lavori ma tale condizione non autorizza nessuno a danneggiare le strutture.

Chi vive nelle case circondariali deve avere rispetto dei luoghi e comportarsi secondo le regole. Nessuna accondiscendenza per i violenti e i teppisti”.

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