Rubano il furgoncino con la pedana elettrica Alessandro da giorni è intrappolato in casa!

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NAPOLI – Poteva godere di poche gioie nella vita, tra queste la passeggiata domenicale e l’andare a trovare la nonna. Gli hanno portato via anche queste.

Alessandro è un ragazzo di 36 anni disabile al 100% dalla nascita. Costretto su una sedia a rotelle, è completamente dipendente dalle cure e dagli aiuti dei suoi cari anche per le operazioni quotidiane più basilari.

I suoi genitori, dopo enormi sacrifici, lo scorso maggio erano riusciti ad acquistare una Fiat Doblò dotata di pedana elettrica per caricare la carrozzella. Un veicolo che permetteva ad Alessandro, oltre che di godere di un po’ di tempo libero, anche di andare a fare riabilitazione. Ora però non c’è più, proprio come le gioie del ragazzo, perché qualche notte fa il mezzo è stato rubato a Pianura, dove la famiglia abita.

Si commuove e piange Alessandro- durante l’incontro con il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che è andato a trovarlo per dare voce a una famiglia distrutta dal dolore- sa di aver subito un grandissimo torto, una gravissima ingiustizia. Il padre lo accarezza, lo stringe a sé tentando di farlo calmare ma anche lui si scioglie in un pianto di rabbia, di frustrazione, di dolore.

Una ferita che potrebbe essere rimarginata in parte se si riuscisse a riacquistare il furgoncino. A tal proposito le tre sorelle del ragazzo hanno dato vita ad una raccolta fondi on-line per riuscire a racimolare la cifra necessaria, che si aggira attorno ai 18 mila euro, per poter comprare un nuovo veicolo con il sostegno della trasmissione radiofonica la radiazza condotta da Gianni Simioli.

“Farabutti, vigliacchi, delinquenti. Non saranno mai abbastanza gli appellativi per definire chi ha commesso una simile atrocità. Molti pensano che solo chi ammazza sia un criminale. Ma questi che hanno ‘ucciso’ la gioia di vivere, i sacrifici di una vita e la serenità di questa famiglia e di un ragazzo disabile cosa sono se non delinquenti? Forse alcuni non saranno d’accordo, che poi saranno gli stessi che parcheggiano sugli stalli per disabili, sui marciapiedi, che utilizzano contrassegni d’invalidità falsi”- commenta Borrelli- “Ma per noi è così. E’ facile stare dalla parte dei più forti, difficile è invece dare sostegno alle persone più fragili. Difficile per certe persone con una mentalità che noi combattiamo. Per noi, questa mamma e questo papà sono i veri eroi moderni.”

“In ogni caso, ora l’urgenza è aiutare questa famiglia a ricomprare il furgoncino e quindi condivideremo senza sosta la raccolta fondi. Bisogna, però, fare in fretta, Alessandro non può restare intrappolato in casa a lungo” – ha concluso il parlamentare.

“Vogliamo restituire il sorriso ad Ale. Pensate che ieri(domenica) era pronto per la sua abituale passeggiata ma quando ha saputo di non poterla fare si è sentito morire. Lui è un ragazzo davvero speciale, ama suonare la batteria quando è felice ma ora non lo è più e quindi non suona. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto, ci stanno sostenendo e ci sosterranno. Grazie. “- è stato all’appello all’unisono della mamma e del papà di Alessandro.

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