Di Anna Calì – Soltanto 200km mancavano per raggiungere la meta e il capo Wagner decide di dichiarare il dietrofront per evitare: “troppo spargimento di sangue”. Un’intera giornata basata sui colpi di scena non poteva non concludersi in maniera differente.

Il capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin ha dichiarato ufficialmente guerra ai vertici militari di Mosca, lanciando così un appello a “far fermare” i capi delle forze armate russi.

“Siamo in 25.000”, ha dichiarato così il leader dei miliziani invitando i russi, a unirsi a loro e a non opporre resistenza in quello che “non è un colpo di stato militare, bensì una marcia della giustizia”.

Immediatamente è arrivata la replica da Mosca da parte del Ministero della Difesa russo che ha respinto ogni accusa di attacchi ai mercenari. Anche Putin sta prendendo le giuste misure dopo essere stato informato sulla situazione.

In un messaggio il comandante dell’Rdk, il Corpo dei volontari russi che combatte a fianco delle forze armate ucraine contro Mosca dichiara: “Chiedo a tutti i sostenitori di agire attivamente! Abbiamo tutti un’opportunità unica per determinare il nostro destino e il destino della nostra patria! Tutto il coordinamento passerà attraverso i nostri canali di comunicazione ufficiali”.

Il dipartimento di Stato Americano dichiara che stanno lavorando e sono in stretto contatto con i loro alleati.

Secondo la viceministra della Difesa Ucraina, Hanna Malyar scrive su Telegram: “La crisi politica in Russia era prevedibile e inevitabile” e questa per l’Ucraina può essere una finestra di opportunità. Una campagna imperiale per la conquista di nuove terre non può coprire i problemi interni del paese, può esacerbarli ed è esattamente ciò che sta accadendo”. Infatti, per la viceministra la guerra in Ucraina avrebbe mostrato “il punto più debole dell’impero russo”, ovvero “la paura della verità”, perché “tutte le loro decisioni sono basate sulla menzogna”. Questo atteggiamento avrebbe portato alla “decisione del tutto inadeguata” di iniziare una guerra con l’Ucraina e “il l prezzo di questa decisione sbagliata è il destino della Russia stessa”: “Si autodistruggeranno come Stato in questa forma e noi vinceremo naturalmente, perché siamo pronti ad andare avanti. In ogni caso, conclude la viceministra, prima di gioire “è meglio essere cauti e prepararsi a qualsiasi scenario”.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni:  “Stiamo seguendo gli sviluppi su quello che sta accadendo nelle ultime ore in Russia. La consapevolezza è di una situazione di caos all’interno della Federazione russa che stona un po’ con certa propaganda vista negli ultimi mesi. Sono accadimenti delle ultime ore, non è facile dire esattamente cosa stia accadendo: approfitto anche per annunciare alla stampa che, finito questo appuntamento a cui non ho voluto mancare, ho convocato i ministri competenti e l’intelligence italiana per avere elementi maggiori. Non posso fare pronostici su come le cose possono andare.” Ha poi annunciato di essere “in contatto con gli alleati internazionali” e che “più tardi ci sarà una riunione.

L’informazione che il gruppo Wagner è già giunto nella regione di Mosca è stata confermata da fonti ad “Agenzia Nova”. Questo suggerisce che Putin non abbia ormai alcun controllo delle forze armate, che non hanno opposto praticamente alcuna resistenza alla rapidissima marcia dei mercenari di Prigozhin. Tra Rostov sul Don e Mosca, infatti, ci sono più di mille chilometri, che sono stati percorsi quasi tutti in un solo giorno. Questo sarebbe stato impossibile senza il sostegno dei vertici militari o, possibilmente, dell’intelligence militare, come fu nel 1991, quando la Direzione generale d’intelligence, il servizio segreto del ministero della Difesa, appoggiò il presidente del Parlamento russo, Boris Eltsin, contro i conservatori golpisti. Tra di loro figuravano il direttore del Kgb Vladimir Krjuchkov, il ministro della Difesa Dmitrij Jazov e il capo di Stato maggiore della Difesa Sergej Akhromeev. (Res)

18.08: Colpi d’arma da fuoco a Rostov, il governatore ha esortato i civili da allontanarsi dai ribelli

17.49: Il Sindaco di Mosca sul suo profilo Telegram invita tutte le persone a restare chiuse in casa perché la situazione è difficile.

17.40: Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev, non esclude che ci sia anche la partecipazione di stranieri e di unità di élite delle forze armate. Inoltre, sostiene anche che: “Il mondo sarà portato sull’orlo della distruzione”, qualora dovessero entrare in possesso delle armi nucleari, ma ha inoltre, rassicurato dicendo che: “Le autorità russe non permetteranno che le armi nucleari finiscano sotto il loro controllo”.

17.30: Nella regione Lipetsk, le autorità russe hanno disposto che tutte le strade verso Mosca vengano divelte per rallentare così l’avanzata del convoglio del gruppo Wagner.

17.24: Il Sindaco di Mosca dichiara che lunedì sarà una giornata non lavorativa.

17.20: Decine di grandi autocarri contenenti sabbia stanno affollando le strade di accesso e anche all’interno di Mosca, per cercare di bloccare l’accesso ai mezzi della Wagner.

17.09: Su Telegram, l’ex Presidente Russo, Dmitry Medved ha dichiarato che si tratta di: “un vero e proprio colpo di Stato organizzato”.

17.08: Il Ministero degli Esteri russo ha messo in guardia i Paesi dell’occidente: “Stiamo mettendo in guardia i paesi occidentali contro qualsiasi accenno di un potenziale utilizzo della situazione interna russa per il raggiungimento dei loro obiettivi russofobici. Tali tentativi sono privi di prospettive e non saranno incoraggiati né in Russia, né tra le forze politiche di buon senso all’estero. Il tentato ammutinamento armato, che ha avuto luogo nel nostro paese, ha suscitato odio nell’opinione pubblica russa. Un ammutinamento fa il gioco dei nemici esterni della Russia”, si legge nella dichiarazione. Tra non molto la situazione troverà una soluzione degna della secolare saggezza del popolo russo e dello Stato russo. Tutti gli obiettivi e gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno raggiunti”, afferma la dichiarazione. La Russia continuerà il suo corso sovrano per garantire la sua sicurezza, difendere i suoi valori, rafforzare la sua autorità sulla scena globale, formare un giusto ordine mondiale multipolare”.

16.51: In una nota Palazzo Chigi fa sapere che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue l’evoluzione della crisi in Russia e ha tenuto un vertice con i ministeri degli Esteri e della Difesa, Tajani e Crosetto. Esteri, Difesa e Intelligence sono in stretto contatto e coordinano il tutto.

16.45:  Il quotidiano britannico “The Guardian” fa sapere che a Mosca il traffico sul fiume Moscova è stato sospeso e all’ingresso dell’autostrada principale che collega le zone di Mosca con Voronezh e Rostov sul Don, sono stati avvistati degli agenti di polizia con giubbotti antiproiettile e mitragliatrici.

16.37: La Lettonia ha chiuso tutti i suoi confini russi durante l’avanzata di Wagner verso Mosca. Il Presidente della Lettonia Edgards Rinkevics su Twitter ha dichiarato: “La Lettonia segue da vicino l’evoluzione della situazione in Russia. La sicurezza delle frontiere è stata rafforzata. La Lettonia non rilascerà visti umanitari o di altro tipo”.

16.36: A Mosca è in corsa una massiccia evacuazione degli edifici pubblici, a riportarlo la Bbc Russia che ha postato anche un video dove si vedono persone lasciare velocemente edifici e musei vicino alla zona del Cremlino. Evacuati anche il centro commerciale “Mega Belaya Dacha” e il “Kvartal”

16.30: Il convoglio Wagner transita nella regione di Lipetsk, sempre più vicino a Mosca.

16.02: Il governatore Igor Artamonov, annuncia tramite il suo canale Telegram che i miliziani di Wagner sono arrivati a sud della regione di Mosca.

Alle ore 15.58: le truppe Wagner sarebbero entrate nell’Oblast di Mosca, a due passi dalla città.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments