NAPOLI (Di Anna Calì) – L’articolo che seguirà nasce da una segnalazione anonima giunta alla nostra redazione. Una segnalazione che parla di una situazione grave, preoccupante, e che riguarda un luogo che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza, tutela e futuro: la scuola primaria Ilaria Alpi di Scampia.
Il quadro che emerge da questa mail è allarmante: quasi tutte le classi dell’istituto sono interessate da infiltrazioni d’acqua, muffa diffusa e umidità persistente, come chiaramente documentato dalle immagini in nostro possesso. Soffitti scrostati, pareti annerite, segni evidenti di acqua che filtra dall’alto e che ad ogni pioggia non fanno altro che peggiorare: condizioni che nulla hanno a che vedere con un ambiente scolastico sano e sicuro.

Stando a quanto ci viene scritto nel corpo della mail, la situazione è tale che l’ingresso principale della scuola è stato chiuso. L’accesso avviene oggi da un ingresso secondario, attraverso una scala arrugginita, visibilmente deteriorata, che risulta scivolosa e pericolosa. Una scala che non rappresenta solo un rischio di caduta, ma anche un serio pericolo dal punto di vista igienico-sanitario: basterebbe una ferita, un taglio, per esporre chiunque, bambini compresi, al rischio di infezioni.


Eppure, nonostante questo scenario, la Dirigenza scolastica sembrerebbe minimizzare la portata del problema, sostenendo che non vi sarebbero criticità tali da giustificare la sospensione delle attività didattiche. Le lezioni, infatti, proseguono regolarmente. Ma a quale prezzo?
I bambini sono costretti a seguire le lezioni con i giubbini addosso, dalla mattina fino al tardo pomeriggio. L’ultimo orario di uscita è fissato alle ore 16.00. I caloriferi, seppur accesi, non riescono a riscaldare gli ambienti a causa dell’elevatissimo tasso di umidità che impregna le aule.
Nel frattempo, aumentano i casi di bambini ma anche di insegnanti che si ammalano: raffreddori persistenti, tosse, problemi respiratori. Non è un caso.
Respirare quotidianamente aria satura di umidità e muffa è estremamente dannoso, soprattutto per organismi in fase di crescita. L’esposizione prolungata a muffe può causare allergie, asma, bronchiti e, nei casi più gravi, effetti a lungo termine sul sistema immunitario.
Sempre da quanto riferito dalla mail, un altro elemento che rende questa vicenda ancora più inquietante è che molti genitori non sarebbero pienamente a conoscenza delle reali condizioni in cui versa l’istituto. Una mancanza di trasparenza che non può e non deve essere accettata quando in gioco c’è la salute dei bambini.
Con le infiltrazioni d’acqua non si scherza. La cronaca recente ce lo ricorda drammaticamente. Solo pochi giorni fa, a Casoria, si è evitata una strage per puro caso: un palazzo sgomberato appena in tempo, prima del crollo. Episodi che dimostrano quanto sia sottile il confine tra l’incuria e la tragedia.
È inaccettabile lavorare, insegnare e studiare in queste condizioni. Le scuole devono essere messe in sicurezza prima che sia troppo tardi. Una scuola non è solo un edificio: è un luogo che, per molte ore al giorno, sostituisce la casa, accoglie, protegge e forma i cittadini di domani.
Lasciare bambini e personale scolastico in ambienti degradati, freddi, umidi e potenzialmente pericolosi significa fallire come istituzioni. Significa voltarsi dall’altra parte.
Questa denuncia non vuole creare allarmismi, ma chiedere interventi immediati, verifiche strutturali, trasparenza e responsabilità. Perché la sicurezza non è un optional. E perché la salute dei bambini viene prima di tutto.


LA REAZIONE DI PALAZZO SAN GIACOMO
Questa mattina a margine della commemorazione dell’ex vicesindaco notaio Tino Santangelo presso il Maschio Angioino, la redazione di Napoli Village ha avvicinato e ascoltato la vicesindaca, Laura Lieto, alla quale abbiamo mostrato le foto pervenute alla nostra redazione mediante mail. L’assessore è apparsa interdetta e ci ha rassicurato che nelle prossime ore avrebbe ascoltato il funzionario dell’edilizia scolastica per capire cosa sta accadendo all’interno del plesso scolastico Ilaria Alpi di Scampia.



















