È una data storica per la periferia nord di Napoli: oggi, mercoledì 17 dicembre 2025, alle ore 9:00, sono entrate in azione le enormi pinze meccaniche per l’abbattimento della Vela Rossa. L’operazione segna la scomparsa dell’ultimo grande monolite di cemento associato nell’immaginario collettivo al degrado e alle scene della serie «Gomorra».
Sul posto, per dare il via ai lavori, il sindaco Gaetano Manfredi e la vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto. L’inizio delle operazioni è stato salutato da uno striscione srotolato dal Comitato Vele al quarto piano della struttura: “La lotta ha vinto”, a testimonianza di anni di mobilitazione degli abitanti per ottenere condizioni abitative dignitose.
L’abbattimento della Vela Rossa non è un episodio isolato, ma l’ultimo tassello di un piano di rigenerazione urbana finanziato con fondi PNRR e nazionali:
Demolizione e Ricostruzione: Insieme agli abbattimenti delle Vele Verde (2020), Gialla (marzo 2025) e ora Rossa, il piano prevede la costruzione di 433 nuovi alloggi ecosostenibili.
Servizi Sociali: L’area ospiterà un nuovo parco pubblico, un complesso scolastico e infrastrutture moderne.
La Vela Celeste: Sarà l’unica a rimanere in piedi. Dopo la tragedia del crollo della passerella a luglio 2024, la struttura sarà totalmente rigenerata per ospitare un ostello universitario, uffici della Città Metropolitana e il Comando della Polizia Municipale.
Le Vele, progettate negli anni ’60 con l’intento, di favorire l’integrazione sociale, sono diventate nel tempo icone di isolamento. La rimozione della Vela Rossa è stata accelerata proprio dalla necessità di dare una risposta forte dopo i tragici eventi della Vela Celeste dell’estate scorsa.
Con le pinze meccaniche che ridurranno l’edificio a brandelli in circa due mesi, Scampia cerca di voltare definitivamente pagina, passando da “piazza di spaccio più grande d’Europa” a laboratorio di innovazione urbanistica e sociale.
STATO DI AVANZAMENTO al 17/12/2025
- La demolizione della vela D (Vela Rossa) è iniziata il 17 dicembre. La conclusione dei lavori è prevista per marzo 2026.
- Per quanto riguarda la vela C (Vela Gialla), il cantiere è in corso: proseguono i rinterri, mentre è stata definita la chiusura di Viale della Resistenza per l’apertura del mega cantiere. Verrà garantito il passaggio da Piazza della Socialità per l’accesso ai parcheggi Erp.
- Per il cantiere dell’edificio A1: sono in corso le opere di massetto e guaina, con la realizzazione dei massetti fino al secondo piano, mentre lunedì scorso è cominciata la costruzione dei tramezzi. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2026.
- Per il cantiere dell’edificio A2: prima di Natale sarà completato il penultimo solaio e saranno realizzate le tramezzature interne dei primi piani. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2026.
- Per il cantiere dell’edificio A3: sono in corso, al piano terra, le attività di tinteggiatura da parte degli imbianchini e le lavorazioni relative ai controsoffitti. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2026.
- Per il cantiere dell’edificio A4: per il primo, il secondo e il terzo piano sono state realizzate le impalcature e sono in corso i lavori di costruzione delle tramezzature e dei tompagni (muri perimetrali che confinano con l’esterno); anche per l’ultimo piano sono state realizzate le impalcature e sono in corso i lavori di copertura, mentre in settimana verranno definiti i rivestimenti. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2026.
- Per il cantiere del lotto L: sono in corso i lavori di jet grouting (tecnica di consolidamento del terreno) per i quali è necessario considerare le potenziali interferenze con le strutture elettriche di Enel.
- Per i cantieri del centro civico e dell’asilo nido: la progettazione definitiva è in fase di verifica, mentre il passo successivo è l’attivazione della conferenza di servizi.
- Per il cantiere dell’edificio B1: il progetto definitivo è in fase di verifica, mentre il passo successivo è l’attivazione della conferenza di servizi.
- la progettazione definitiva e i PFTE (Piano Finanziario e Tecnico Esecutivo) degli edifici: C5, D2, B5, B4, D1, B7, B2, B3 e B8.
- La progettazione esecutiva (in appalto integrato) del centro civico, dell’asilo nido, dell’edificio residenziale B1, e delle opere di urbanizzazione dell’ex lotto M.
SCAMPIA: GIU’ LA VELA ROSSA. ACAMPORA (PD): “PERIFERIE CENTRALI NELL’AGENDA DI MANFREDI E PD”
“La demolizione della Vela Rossa di Scampia, iniziata questa mattina e che si completerà entro un paio di settimane, non è solo un passo in avanti verso quel futuro che tanti nostri concittadini meritano, dopo 30 anni di dolore, degrado, illegalità e incertezze in quell’area. Ogni frammento che cade è la conferma di un’amministrazione che, grazie al sindaco Manfredi e al Partito Democratico come prima forza della sua maggioranza, sa spendere i soldi dialogando con tutte le istituzioni e i territori, condividendo con loro una prospettiva di periferie finalmente degne, vivibili e civili”. Così in una nota Gennaro Acampora, capogruppo per il Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.
“Attraverso l’attuazione del progetto ReStart Scampia, con risorse per 159 milioni, stiamo facendo i conti con il passato – ricorda Acampora – qui infatti sorgerà una parte dei 433 nuovi appartamenti moderni ed ecosostenibili destinati ai cittadini residenti, buona parte dei quali dovrebbe essere consegnata già nel prossimo anno, con un parco pubblico e un complesso scolastico”.
Acampora sottolinea poi “l’impegno senza precedenti messo in campo sul tema dal gruppo Pd: pensiamo allo sblocco di 80 milioni per dare nuova linfa alle case di edilizia popolare del rione Berlingieri, lo smantellamento del campo rom di Cupa Perillo, la realizzazione degli svincoli dell’asse perimetrale e il recupero della piscina di Secondigliano”.
Ma Acampora ricorda anche “quanto sia importante cosa si sta facendo per i Bipiani di Ponticelli e Taverna del Ferro a San Giovanni, sempre con fondi del PNRR, senza dimenticare l’ex Italsider di Bagnoli futuro teatro dell’America’s Cup. Sono tutte attività di rilancio non solo infrastrutturale ma soprattutto sociale – sottolinea Acampora – non è uno sport elettorale ma quanto di più concreto ci sia nel nostro progetto di governo e rilancio della città”.

















