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Scuole al gelo e bagni inutilizzabili: la periferia paga il prezzo più alto

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Cambia il quartiere, ma non la condizione. Nelle periferie di Napoli il diritto allo studio continua a essere messo in discussione da strutture scolastiche fatiscenti, ambienti insalubri e interventi che arrivano sempre troppo tardi o non arrivano affatto. Scampia e Ponticelli raccontano oggi la stessa emergenza: scuole lasciate al degrado mentre studenti, famiglie e docenti sono costretti a convivere con freddo, muffa e servizi igienici inutilizzabili.

 

A Scampia, all’istituto Virgilio IV, gli studenti segnalano una situazione definita “drammatica”. I termosifoni sono completamente spenti e le lezioni si svolgono al gelo. Le pareti di molte classi risultano mangiate da umidità e muffa, rendendo gli ambienti insalubri e potenzialmente pericolosi per la salute. Una condizione documentata anche da immagini che mostrano infiltrazioni, distacchi di intonaco e segni evidenti di incuria.

 

«Non è accettabile – scrivono gli studenti al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli  – che a Scampia il diritto allo studio venga calpestato, costringendoci a frequentare aule che sembrano dimenticate dalle istituzioni».

 

Situazione altrettanto grave a Ponticelli, all’istituto comprensivo 88 “Eduardo De Filippo”, dove scarichi otturati e bagni inutilizzabili hanno portato alla chiusura del plesso di via del Flauto Magico già dal 19 dicembre, a causa di una grave perdita alle condutture fognarie. Il Comune, secondo quanto riferito, avrebbe dichiarato di non avere fondi immediati per risolvere il problema anche se dopo l’intervento dell’assessore competente la situazione si sarebbe sbloccata.

 

I docenti, dopo un presidio sotto la sede del Comune, hanno scritto direttamente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, definendo la loro lettera “non una semplice segnalazione, ma un appello pubblico che nasce dall’urgenza e dall’esasperazione”. Le famiglie hanno poi occupato il plesso gemello della scuola: un edificio ristrutturato con oltre un milione di euro di fondi PNRR dotato di aule e servizi igienici nuovi, ma ancora non consegnato.

 

Una situazione paradossale: mentre un edificio nuovo resta per ora inutilizzato, bambini e ragazzi sono costretti a restare a casa o a frequentare scuole in condizioni complicate. Le famiglie hanno respinto le soluzioni alternative proposte – doppi turni o trasferimenti in altri plessi – chiedendo l’immediata assegnazione della struttura già pronta. Oggi secondo quanto riferito al deputato Francesco Emilio Borrelli che chiamato dalle mamme è stato nel sito e ha interloquito con il comune dovrebbe esserci una svolta positiva che dovrebbe venire incontro alle istanze delle mamme.

 

«Quello che emerge da Scampia e Ponticelli – dichiara  Borrelli – è un quadro pesante. Scuole al freddo, aule piene di muffa, bagni impraticabili e, dall’altra parte, edifici nuovi e ristrutturati che non aprono. Non si può parlare di investimenti storici nella scuola se poi i ragazzi sono costretti a studiare in ambienti insalubri o a restare a casa. Chiediamo interventi immediati, trasparenza sulle responsabilità e soluzioni concrete e rapide».

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