NAPOLI – Agenti della Polizia Locale appartenenti all’Unità Operativa Chiaia hanno fermato un’autoambulanza che attraversava Piazza del Plebiscito con sirena e lampeggianti spenti. Dai controlli effettuati risultava che la stessa era priva di assicurazione da circa un anno.
In ottemperanza all’Articolo 193 del Codice della Strada, l’auto veniva  sottoposta a fermo amministrativo e la carta di circolazione ritirata. Il conducente veniva verbalizzato ai sensi dell’Articolo 7 del Codice della Strada per transito non autorizzato nella piazza pedonalizzata.
Ha attraversato piazza del Plebiscito, area pedonalizzata, con sirena e lampeggianti spenti e non aveva, da un anno, la copertura assicurativa. Per tutto questo è stata sequestrata, a Napoli, un’autombulanza. Sono stati gli agenti della Polizia Locale appartenenti all’Unità Operativa Chiaia fermare il mezzo. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo e la carta di circolazione ritirata. Il conducente è stato verbalizzato per transito non autorizzato nella piazza pedonalizzata.
“Questo sequestro è l’ennesima dimostrazione che attorno alle ambulanze ci sono troppe attività illecite e alcune volte criminali – dichiara il deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli che da anni denuncia l’attività illecita di delinquenti e clan attorno al mercato delle ambulanze private. Troppe famiglie legate ai clan, troppi pochi controlli sia nei pressi degli ospedali dove stazionano illegalmente che per strada girano in questo settore. Alcuni operatori ci hanno segnalato che l’ambulanza sottoposta a fermo sarebbe la stessa utilizzata da una nota tiktoker con diversi precedenti e legami con un clan per inaugurare un proprio locale un anno fa. Sarebbe gravissimo visto che ne avevamo già chiesto il sequestro. Per questo chiediamo di avere conferma di ciò e chiediamo ancora una volta verifiche serrate in questo settore. Gli ospedali pullulano di pseudo volontari di finte associazioni, in alcuni casi pregiudicati e affiliati alla camorra, che procacciano clienti dentro ai reparti e offrono anche trasporti illegali di salme. Un mercato infame che bisogna fermare una volta e per tutte.”

















