NAPOLI – I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e alla Polizia Municipale di Napoli, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro di undici edicole votive ubicate nei quartieri cittadini del Vasto-Arenaccia e di San Carlo Arena, riconducibili a persone già condannate per delitti di criminalità organizzata di tipo mafioso associazione o comunque indiziate di partecipazione al cartello camorristico noto come “Alleanza di Secondigliano” o “Sistema”.

Dalle indagini sin svolte, avviate a seguito del sequestro di tre statue sacre del ‘600 (precedentemente collocate nella dismessa Chiesa “Santissima Maria del Rosario” di via San Giovanni e Paolo di questo capoluogo) rinvenute nella pratica disponibilità delle famiglie mafiose Mallardo-Bosti-Contini, risulta che i manufatti, edificati in luoghi e epoche diverse, ma accomunati dalla destinazione alla strumentale celebrazione di figure criminali, sono state costruite occupando abusivamente il suolo pubblico, in alcuni casi anche attraverso il danneggiamento di beni di interesse storico e archeologico come è accaduto per l’edicola votiva apposta su una colonna portante del tratto di acquedotto romano insistente nella zona del quartiere San Carlo Arena denominata “dei Ponti Rossi”.

“Mentre vengono glorificati pubblicamente boss sanguinari come Raffaele Cutolo definito su manifesti pubblici per l’anniversario della sua morte “anima benedetta” e baby rapinatori a cui sono dedicati altarini e murales la camorra e la delinquenza accrescono il loro potere “sociale e culturale” sempre di più. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura il rapporto tra omaggi alle vittime e agli eroi e quelli a camorristi e delinquenti rimane di 10 a 1 a favore della criminalità. E’ bene ricordare che mentre le vittime vengono dimenticate tutti per i delinquenti ci sono omaggi ovunque. Gli altarini della camorra vengono rispettati da tutti mentre quelli dedicati alle loro vittime come ad esempio la piccola Noemi ferita gravemente durante una sparatoria vengono deturpati. Bisogna abbattere tutti gli omaggi alla camorra, bisogna essere inflessibili, bisogna utilizzare la tolleranza zero. La deriva purtroppo è inarrestabile e addirittura questi “infami omaggi” devastano il patrimonio monumentale delle nostre città” dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli da anni in prima linea contro gli omaggi pubblici alla criminalità.

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