NOCERA – In un’azienda dell’Agro Nocerino Sarnese, leader nel settore conserviero, è stato sequestrato concentrato di pomodoro proveniente dall’Egitto che risulterebbe, secondo le indagini largamente contaminato da pesticidi, per un valore di un milione di euro.

Si tratta l’operazione Scarlatto Due portata avanti nei giorni scorsi dai Carabinieri del Reparto tutela agroalimentare di Salerno, della sezione operativa Centrale del Comando per la Tutela Agroalimentare, nell’ambito di un’articolata indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, retta da Antonio Centore, alla quale ha concorso anche l’Aliquota Carabinieri della locale Sezione di Polizia Giudiziaria.

In merito alle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore (SA) e dai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, che hanno eseguito un “sequestro preventivo” di concentrato di pomodoro di provenienza egiziana ritenuto potenzialmente interessato dalla presenza di pesticidi in quantità maggiore a quanto consentito da legge, l’Associazione non può che ribadire, ancora una volta, la massima fiducia negli inquirenti che avranno il compito di chiarire quanto accaduto e se, effettivamente, il prodotto, momentaneamente vincolato e destinato a paesi esteri, sia illegale.

La stessa fiducia va, naturalmente, riposta nell’azienda coinvolta che avrà sicuramente l’opportunità di fare piena luce sulla vicenda.

Ci auguriamo che i campioni vengano analizzati rapidamente in modo che tutto possa concludersi in tempi brevi al fine di evitare ogni speculazione che, come purtroppo spesso accade, dando per scontati esiti ancora in corso di accertamento senza attendere i risultati delle indagini e dei riscontri scientifici, rischiano di avviare pericolosi processi mediatici che gettano una cattiva luce su tutto il comparto della trasformazione del pomodoro.

L’ANICAV rinnova il suo totale impegno a favore della massima trasparenza a tutela della salute dei consumatori, così come testimoniato nel corso degli anni anche dalle posizioni assunte a sostegno dell’introduzione dell’etichettatura di origine obbligatoria per tutti i derivati del pomodoro e dal lavoro che stiamo portando avanti in sinergia con la Stazione Sperimentale delle Conserve – e che auspichiamo possa essere completato in tempi brevi – per la caratterizzazione dei macro e micro elementi minerali presenti nel pomodoro finalizzato all’identificazione della zona d’origine dei derivati che, una volta implementato, potrà rappresentare un fondamentale strumento a difesa delle nostre produzioni e a tutela del consumatore finale.

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