NAPOLI – “Ennesima serata di terrore in un ospedale della Campania.

Teatro di violenze, questa volta, l’ospedale Santobono di Napoli che, in poche ore, ha dovuto assistere a due episodi incresciosi.

Dopo uno scontro fra scooter in via Altamura (Vomero) fra un giovane e un uomo che trasportava anche la moglie e una bimba di tre anni (tutti senza casco stando a quanto riferitoci), i coinvolti si erano recati all’ospedale.

Il papà della piccola, come segnalatoci, aveva già aggredito sul posto il ragazzo, innocente dai primi lievi, che aveva comunque deciso di seguire la bimba per accertarsi delle condizioni. Qui è stato raggiunto da parenti e da alcuni amici di famiglia che hanno chiesto spiegazioni all’uomo sul perché dell’aggressione.

Quest’ultimo, andato in escandescenza, ha afferrato una scopa mentre il gruppo lasciava il reparto e li ha aggrediti.

Si è evitato il peggio solo grazie al tempestivo intervento delle guardie giurate che hanno sedato la rissa e consegnato alla polizia tutte le informazioni necessarie, compresa “l’arma” utilizzata.

L’uomo è stato denunciato. Il tutto davanti a tanti bambini terrorizzati”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

“Dopo poche ore, un signore ha distrutto una porta ed un saturimetro (attrezzatura dal costo di oltre 5mila euro) perché pretendeva di entrare prima, nonostante, per fortuna, il figlio fosse solo un codice verde.

Anche lui è stato denunciato. Da inizio anno – ha sottolineato Borrelli – non si contano nemmeno più gli episodi di violenza negli ospedali campani.

Personale medico e guardie giurate non sono per niente tutelati, le strutture ospedaliere non garantiscono sempre ambienti sicuri. Portiamo avanti questa battaglia da anni, esprimendo grande solidarietà agli operatori e ai medici vittime di queste violenze.

C’è bisogno di maggiore presenza delle forze dell’ordine negli ospedali, c’è bisogno di far sentire la presenza dei tutori della legge. Chiediamo l’installazione di presidi di polizia fissi nei pronto soccorso. Occorre predisporre interventi concreti, o a breve ci ritroveremo a dover commentare una tragedia”.

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