NAPOLI – L’inciviltà e la plastica che offendono Napoli e la sua storia. Si arrampicano ed incastrano rifiuti nel monumento a Diaz mentre la fontana viene lasciata al degrado nella medesima piazza. Europa Verde: “Più passa il tempo e più sarà difficile recuperare la città. Tolleranza zero, rieducazione e tutela del nostro patrimonio, ma bisogna cominciare a farlo subito.”

Bottigline di plastica incastonate tra gli incavi del monumento ad Armando Diaz nell’omonima piazza napoletana di via Caracciolo. È l’ultima segnalazione in materia di inciviltà pervenuta al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Ma i rifiuti di bottigline non si limitano ad ‘ornare’ il monumento, perché nella medesima piazza, esse, in buona compagnia di lattine, cartacce e rifiuti vari, contribuiscono in maniera notevole ad aumentare il degrado nell’aiuola che circonda la fontana, lasciata da tempo all’incuria.

“È un ulteriore testimonianza dello sprofondamento della città nel degrado, nell’inciviltà e nell’incuria. Mancanza di senso civico e incuria amministrativa da troppo tempo stanno procedendo a braccetto sotterrando di fatto Napoli sotto macerie di indifferenza e degrado. Più passa il tempo, più sarà difficile recuperare la città. Bisogna intervenire, ora ed in maniera decisa. Serve tolleranza zero per gli incivili, rieducazione ed un programma concreto per la tutela del nostro patrimonio ed ei nostri monumenti. Chi ha messo quelle bottigline si sarà arrampicato per farlo e quindi ha rischiato di danneggiare il monumento e di farsi male, serve più vigilanza.”- spiega Borrelli.

“Questi sono gesti incomprensibili di gente che non ama la città, che non è stata educata a rispettare i beni comuni per cui devono essere individuati e puniti magari con dei lavori socialmente utili. Chi compie simili atti deve risarcire la collettività.”. Interviene in questo modo sulla questione la consigliera di Europa Verde Benedetta Sciannimanica che poi assieme all’ altro consigliere municipale dei Verdi Gianni Caselli aggiunge: “Serve trovare una giusta strategia non solo per reprimere l’inciviltà ma soprattutto per far sì che certe abitudini, certi gesti scompaiano dalla quotidianità e per far ciò bisogna puntare sull’educazione, per cui il nostro obiettivo resta quello di reintrodurre l’educazione civica nel sistema scolastico e portare quella ambientale.”.

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