Arrestati in flagranza di reato due uomini a Siena che l’8 gennaio sono stati autori di una truffa con la tecnica ‘dell’incidente stradale’. Vittima una donna di 83 anni, contattata al telefono dal solito finto carabiniere inscenato in questi episodi, dicendole che una vettura di sua proprietà ha causato un grave incidente. Per risolvere la questione il truffatore ha detto alla 83enne che avrebbe mandato un perito a casa sua per prelevare denaro e preziosi a titolo di cauzione. I carabinieri però stavano già monitorando la situazione a seguito di alcune segnalazioni telefoniche pervenute alla centrale operativa del Comando Provinciale di Siena. Così gli investigatori hanno controllato un’auto con due uomini: erano quelli che avevano appena perpetrato la truffa in danno dell’anziana di Siena, riuscendo a farsi consegnare denaro per 300 euro e monili in oro per 5.000 euro. Entrambi i malviventi sono di Napoli. Ora sono nel carcere di Siena ma aspettano l’udienza di convalida e il gip potrebbe decidere di rimetterli in libertà. I carabinieri ‘veri’ ricordano che né l’Arma nè alcun vero tecnico chiedono soldi per risolvere problemi legali o familiari o per effettuare verifiche. Se viene ricevuta una telefonata del genere occorre mantenere la calma, contattare un familiare, un parente o un amico di fiducia per verificare la situazione ed anche il 112 spiegando l’accaduto e senza aprire la porta a sconosciuti anche se dovessero dichiarare di essere carabinieri. Una pattuglia arriverà alla casa e accerterà la reale situazione che sta accadendo. (ANSA)
Si fingevano carabinieri per truffare anziani: presi due napoletani in trasferta
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