NAPOLI – #SIAMOTUTTIBIANCA è l’iniziativa promossa da varie associazioni napoletane per la giornata di sabato 24 aprile dopo l’episodio della bomba carta che ha distrutto il negozio di caldaie di Bianca Pinelli ai Colli Aminei.

Tra le associazioni coinvolte c’è “Napoli vive, io la difendo” dell’imprenditrice Carla Ruggiero che è intervenuta in diretta telefonica a La Radiazza:” Alle 11.30 in viale Coli Aminei 175 ci sarà un flash-mob a cui hanno aderito tantissimi associazioni, l’idea è quella di alzare uno scudo contro ciò che è accaduto a Bianca e contro l’escalation di violenza che sta colpendo il territorio, in primis i commercianti e gli imprenditori ma anche tutti i cittadini, tutti sono coinvolti.

È un’iniziativa atta a dare voce a chi si sta impegnando per migliorare il nostro territorio e per chiedere la loro tutela. Abbiamo scritto una lettera al Presidente Mattarella per chiedere un suo intervento. Chi tenta di sopravvivere onestamente non può vivere nel terrore. “.

“Noi ci saremo e crediamo che tutta la città debba essere coinvolta in questo grido di allarme. Bisogna reagire compatti e chiedere a gran voce la tutela di chi continua ad investire nel nostro territorio e si trova ogni giorno a dover subire la violenza criminale.”- hanno commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

La camorra sta operando con i suoi capitali, ma anche con le bombe. E’ un doppio binario di paura a cui le piccole imprese di Napoli dicono no e lo urlano in strada sabato 24 aprile alle 11.30 incontrandosi in viale Colli Aminei 175 con il flash mob “Per amore della città liberi dalla paura”. Un evento che si svolgerà davanti al negozio di Bianca Pinelli che ha subito un attentato con una bomba lunedì sera. “Bianca è la mia vicepresidente – spiega Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord – è una piccola imprenditrice che si spende per gli operatori economici della sua città e che non sarà sola nel dire no alle intimidazioni. Saremo in piazza con lei, insieme a tanti cittadini, alla III Municipalità e alle associazioni del quartiere. Saremo in piazza per mostrare alla camorra che Bianca, come tutti gli imprenditori napoletani, non è sola a dire di no. Dobbiamo farlo restando uniti, perché in questo momento storico, la pandemia porta tante piccole imprese a vivere pesanti crisi e i soldi della criminalità organizzata sono lì, pronti a essere riciclati e a segnare l’ingresso di tante attività economiche nel tessuto camorristico. L’unità sarà in strada a Napoli ma invia anche una voce a Roma, perché in tutta Italia i soldi delle mafie sono pronti a subentrare nel tessuto economico”.

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