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NAPOLI – Nella mattinata odierna si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto Marco Valentini, a cui hanno preso parte il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’Assessore al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, accompagnata dal Comandante della Polizia Locale Ciro Esposito, e i vertici provinciali delle Forze di Polizia.
Nel corso della riunione è stato esaminato lo stato generale dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche con riferimento alle manifestazioni recentemente messe in atto nell’Area metropolitana da parte di esponenti delle categorie produttive e delle fasce sociali maggiormente interessate dagli effetti economici delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19.
Sono state poi analizzate le disposizioni del D.P.C.M. del 3 novembre 2020, che detta ulteriori norme per la prevenzione del contagio da Coronavirus, per la predisposizione dei conseguenti servizi di vigilanza e controllo del territorio, che saranno oggetto di pianificazione in apposito tavolo tecnico in Questura.
È stato altresì oggetto di analisi l’andamento del contagio nel territorio dell’Area metropolitana e il relativo impatto sui servizi di prevenzione sanitaria e di soccorso, al fine di mantenere attivo un attento monitoraggio sui livelli essenziali delle prestazioni rese ai cittadini.
Sono stati infine esaminati i profili di rischio connessi alla minaccia del terrorismo internazionale nell’Area metropolitana, anche in relazione ai recenti attentati verificatisi a Parigi e a Vienna.

‘’Oggi abbiamo tenuto un importante Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica ed i passaggi principali sono stati la constatazione da parte di tutti della gravissima pressione che c’è sugli ospedali e in particolare sul 118 con situazioni davvero drammatiche, in alcuni casi di impossibilità a ricevere cura da parte del servizio di emergenza sanitaria; come Comune abbiamo ottenuto un immediato tavolo con il Prefetto perché insieme a Federalberghi, Prefettura e Asl bisogna fare in modo che strutture ricettive della nostra città, attraverso l’individuazione di idonee procedure da decidere insieme, possano ospitare, dietro ristoro da parte degli organi competenti, persone positive asintomatiche o con pochi sintomi o persone che non hanno più necessità di ricovero ospedaliero ma che non possono ancora tornare a casa. E’ un’iniziativa che fa seguito a quella di mettere a disposizione strutture di ospitalità per medici e infermieri. Per quanto riguarda la parte del Dpcm che affida anche ai sindaci la possibilità di chiudere singole strade o aree, come da circolare del Ministero dell’Interno, ho chiesto alle forze di polizia, anche attraverso il coinvolgimento delle Asl, di verificare se ci sono specifici e circostanziati luoghi in cui persistono situazioni particolari di assembramento in cui è necessario intervenire, perchè è evidente che essendo la città di Napoli molto vasta non ha senso chiudere solo una piazza perché le persone si riverserebbero altrove, così come è pressoché impossibile chiudere il lungomare data anche la chiusura della Galleria Vittoria. Si rischierebbero ancora di più assembramenti e situazioni complicate. Pertanto, noi ci atteniamo al Dpcm e al decreto del Ministro della Salute che non individuano Napoli come zona rossa. Ho chiesto in sede di Comitato che ci sia sempre maggiore controllo da parte delle forze di polizia sul rispetto delle prescrizioni e delle regole’’. E’ la dichiarazione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al termine della riunione in videoconferenza del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza.

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