Social e accuse sul caso Caliendo, Petruzzi e Borrelli denunciano un utente per diffamazione

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NAPOLI – Una presunta campagna denigratoria condotta attraverso i social network è finita all’attenzione della Procura della Repubblica di Napoli. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli hanno presentato una denuncia per diffamazione nei confronti del dottor Angelo Bianco, utente Facebook autore, secondo i querelanti, di una serie di post ritenuti lesivi della loro reputazione.

L’atto, depositato con l’assistenza dell’avvocato Angelo Riccio, ricostruisce quella che viene definita una «attenta e costante campagna denigratoria» sviluppatasi attraverso numerose pubblicazioni sui social.

Secondo quanto riportato nella denuncia, i contenuti avrebbero raggiunto una platea molto ampia di utenti, amplificando il presunto danno all’immagine e all’onorabilità dei soggetti coinvolti.

Nel documento vengono richiamate diverse espressioni utilizzate nei post contestati, tra cui «calunnie», «menzogne», «livore mediatico», «speculano sul dolore», «fa a cazzotti con l’etica professionale» e «interessata solo alla parcella e al voto». Frasi che, secondo i denuncianti, dimostrerebbero la volontà di screditare pubblicamente sia il parlamentare sia il professionista impegnato nella tutela della famiglia Caliendo.

I contenuti finiti sotto la lente dei querelanti riguardano due vicende che negli ultimi mesi hanno avuto grande rilevanza pubblica e mediatica.

La prima è quella del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio 2026 all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito delle conseguenze di un trapianto di cuore non andato a buon fine.

Una tragedia che ha dato origine a un’inchiesta giudiziaria e a un intenso dibattito pubblico sulle procedure adottate e sulle responsabilità eventualmente connesse al caso.

La seconda riguarda Francesca Tucci, la giovane di 24 anni morta il 3 luglio scorso dopo un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia all’ospedale Cardarelli. Anche in questo caso sono state avviate verifiche e accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Secondo quanto sostenuto nella denuncia, i post pubblicati da Bianco avrebbero preso di mira non soltanto Petruzzi e Borrelli, ma anche il loro operato pubblico nell’ambito delle due vicende, contestando il modo in cui sono state affrontate e raccontate all’opinione pubblica le morti di Domenico Caliendo e Francesca Tucci.

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