Un fondo agricolo coltivato a uliveto, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, trasformato in un parcheggio stabile per autoveicoli senza i necessari titoli autorizzativi. È quanto emerso dalle indagini che hanno portato al sequestro preventivo di un’area in località Pignatella, in via Marina di Puolo, a Sorrento, finita sotto la lente di ingrandimento l’estate scorsa dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli.
Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di lunedì 26 ottobre dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in attuazione di un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il 7 agosto scorso, l’on. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e Rosario Lotito referente territoriale hanno effettuato un sopralluogo proprio alla Pignatella, in via Marina di Puolo, accendendo i riflettori sulla situazione di un fondo agricolo utilizzato come parcheggio a pagamento.
Quattro giorni dopo, l’11 agosto 2026, il Comune di Sorrento ha emanato l’ordinanza dirigenziale n. 177, disponendo l’inibizione dell’attività, lo sgombero dell’area e lo sbarramento degli accessi.
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha successivamente comunicato il sequestro preventivo dell’area, nell’ambito di un’indagine avviata nel marzo 2026 e condotta dai Carabinieri insieme al personale comunale competente. Secondo quanto riferito dalla Procura, gli accertamenti avrebbero evidenziato presunte violazioni urbanistiche e paesaggistiche.
«Il nostro sopralluogo si inserisce in un impegno costante per la legalità e la tutela del territorio. Non rivendichiamo il lavoro della magistratura né quello degli organi di controllo: rivendichiamo il nostro dovere di accendere i riflettori sulle criticità e chiedere che le regole vengano rispettate. Quattro giorni dopo il nostro sopralluogo, il Comune ha adottato un provvedimento amministrativo; oggi registriamo anche l’intervento dell’autorità giudiziaria», dichiarano Borrelli e Lotito.
«Continueremo a vigilare, segnalare e intervenire ogni volta che emergeranno situazioni meritevoli di attenzione. La tutela del paesaggio e dei beni comuni non è una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per il rispetto delle regole. Perché nessuno deve sentirsi al di sopra della legge e nessun territorio può essere considerato terra senza regole».
