NAPOLI – A una settimana dalla morte di Ugo Russo che scatenò il pandemonio nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo, con la devastazione del Pronto Soccorso del Pellegrini e una stesa all’esterno della caserma dei carabinieri Poastrengo di Napoli, oggi sono scattate le prima manette ai polsi di alcuni responsabili della sparatoria.

A finire in manette due ragazzi Vincenzo Sammarco, di 22 anni, e Giovanni Grasso, di 23 residenti tra la Pignasecca e i Quartieri Spagnoli.

I provvedimenti di fermo sono stati disposti dal pool anticamorra della Procura coordinato dal procuratore Giovanni Melillo.

Per entrambi i fermati sono stati contestati i reati di porto di arma abusivo e l’aggravante mafiosa.

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