Nuova doccia fredda per la riqualificazione della costa orientale di Napoli. L’agenzia regionale ARPAC ha emesso un nuovo divieto di balneazione per il tratto di mare di San Giovanni a Teduccio, in particolare l’area di Pietrarsa. I campioni d’acqua prelevati il 9 settembre hanno rivelato un’anomalia preoccupante: livelli di Enterococchi intestinali e Escherichia coli ben oltre i limiti consentiti.
Questo stop, che purtroppo non è una novità per una costa da decenni negata alla collettività, colpisce il solo tratto che era stato parzialmente restituito ai cittadini negli ultimi due anni.
Le analisi hanno rilevato sforamenti anche nel restante litorale orientale, già interdetto da tempo a causa degli scarichi abusivi e privi di depurazione che continuano a riversarsi a mare. Dopo il violento temporale delle scorse ore, inoltre, cittadini hanno segnalato al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e documentato la comparsa di chiazze scure sospette a Pietrarsa,
fenomeno ricorrente riconducibile al cosiddetto “troppo pieno” degli scarichi fognari.
Da anni si attendono soluzioni definitive per la bonifica dei canali e il pieno adeguamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, a Ponticelli. Un percorso complesso che, tra ricorsi e rallentamenti burocratici, ha visto recentemente l’affidamento dei lavori – per un valore di 152 milioni di euro – disposto dal commissario straordinario unico per la depurazione tramite Invitalia.
Parallelamente, il Comune di Napoli sta portando avanti i progetti di riqualificazione del litorale orientale, con la bonifica degli arenili, la rimozione della sabbia contaminata e la futura riconversione dell’ex depuratore in una terrazza green sul mare, con spazi per sport, intrattenimento e balneazione.
“I cittadini di Napoli Est – dichiara Borrelli – hanno diritto a un mare pulito, fruibile, sicuro. Non possiamo condannare intere comunità a vivere accanto a un litorale negato e avvelenato da decenni di incuria.
Serve un’accelerazione reale sui lavori di adeguamento del depuratore di Ponticelli e una stretta contro scarichi abusivi e irregolarità. La riqualificazione del litorale è fondamentale, ma senza una vera bonifica e una gestione efficiente degli scarichi continueremo a vivere nell’emergenza. Non possiamo permettere che questo tratto di costa restituito alla collettività torni a essere impraticabile: la rinascita di Napoli Est passa prima di tutto dal mare”.

















