Ancora una segnalazione sulla pericolosità delle strade cittadine arriva da Napoli, questa volta da via Bellini, all’altezza del Teatro Bellini.
Un residente ha denunciato la presenza di rappezzi d’asfalto irregolari, dislivelli e interventi eseguiti senza garantire un manto stradale uniforme, condizioni che rappresentano un serio pericolo per motociclisti, automobilisti e pedoni. Le immagini documentano una strada trasformata in un percorso a ostacoli, dove il rischio di incidenti è concreto e quotidiano.
La segnalazione è stata raccolta e rilanciata dal deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato, insieme ai cittadini, nella battaglia per la sicurezza stradale.
“Qui non siamo davanti a un semplice disagio – denuncia Borrelli – ma a una situazione che mette seriamente in pericolo la vita delle persone. Toppe e rappezzi fatti male possono causare la perdita di controllo dei mezzi, soprattutto per chi viaggia su due ruote, con conseguenze che possono essere drammatiche.”
Il tema della sicurezza stradale torna centrale anche alla luce delle recenti tragedie che hanno colpito la città: le due sorelle ucraine, Zhanna e Oksana, investite e uccise su Corso Garibaldi, e l’architetto e scrittore Italo Ferraro, travolto da uno scooter su Corso Vittorio Emanuele.
“Napoli sta pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane – prosegue Borrelli – e non possiamo continuare a ignorare i segnali. Da anni chiediamo strade più sicure e interventi fatti a regola d’arte, ma troppo spesso si procede con lavori approssimativi che aggravano i rischi invece di ridurli.”
“È vero che oggi i Comuni si trovano in difficoltà – aggiunge – perché molte decisioni, come l’installazione di dissuasori e autovelox, sono state centralizzate e devono passare per il Ministero dei Trasporti, limitando l’autonomia degli enti locali. Ma questo non può giustificare interventi fatti male o senza i necessari standard di sicurezza.”
“Serve un cambio di passo immediato: controlli seri sui lavori, manutenzione adeguata e interventi strutturali. La sicurezza stradale non è un optional. Ogni ritardo o superficialità può trasformarsi in una tragedia.”

















