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NAPOLI – Alla fine di marzo 2024 in Campania sono 503 i detenuti che dovevano scontare fino a 8 mesi di carcere. Detenuti che vanno inevitabilmente a riempire le carceri di Napoli già sature.
Di questo e delle condizioni al limite della decenza nelle case circondariali si è discusso al Consiglio Regionale della Campania nel corso della conferenza indetta dal Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive delle libertà personale Samuele Ciambriello.

Stando ai dati diffusi al 30 giungo in Campania sono 7518 le persone detenute di cui 915 stranieri, 84 ergastolani 198 con pena inflitta dai 20 anni in poi.

Un dato allarmante è quello riferito ai suicidi 51 a livello nazionale 6 a livello regionale tutti con un’età media tra i 26 e i 39 anni, suicidi commessi per lo più dopo i primi 3/15 giorni dall’ingresso in cella. Il carcere maggiormente attenzionato è quello di Poggioreale con un sovraffollamento sopra la norma che rende difficile anche il lavoro delle guardie carcerarie così il presidente del consiglio regionale Olivero.

Don Tonino Palmese garante dei detenuti sulla difficile situazione carceraria e sulla dignità delle persone che vivono in carcere ha poi precisato

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