Terra dei Fuochi: continuano i controlli integrati contro gli illeciti ambientali

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Diffuse operazioni di controllo sono in corso in Terra dei fuochi, secondo le indicazioni disposte dai Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, con l’impegno coordinato e ad ampio raggio delle Forze dell’ordine e dell’Esercito nel contrasto agli illeciti ambientali. Il dispositivo interforze direttamente supportato dalla control room ha fatto registrare, in una sola settimana, l’impiego di circa 600 servizi di pattuglia, per un totale di 3600 ore di servizio, 18 persone denunciate e 17 veicoli sequestrati, 7 siti/aziende sottoposti a sequestro su 16 controllati, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di quasi 100 mila euro e 5 ritiri di patenti quale sanzione accessoria. Quattro, in particolare, gli abbandoni di rifiuti contestati dai Carabinieri grazie all’utilizzo di fototrappole. In una occasione, già diffusa dai media, i militari hanno immortalato un soggetto nell’atto di abbandonare un cucciolo di cane contestualmente allo scarico illecito di rifiuti, in un area periferica di Giugliano in Campania.

Rinforzi con aggregazioni di equipaggi e di personale esperto della Polizia stradale, assicurati dal Dipartimento di P.S., hanno consentito di intensificare, lungo la rete stradale delle due province, verifiche straordinarie dei veicoli adibiti al trasporto rifiuti. Negli ultimi 15 giorni, grazie all’impiego di 123 pattuglie, sono stati controllati 472 mezzi e 553 persone, mentre 6 sono i trasportatori deferiti all’autorità giudiziaria per reati ambientali. Nell’ambito di tali servizi, nel territorio di San Marco Evangelista (CE) la Polizia stradale ha intercettato il conducente di un autocarro che stava effettuando un trasporto di oltre 4 tonnellate di rifiuti ferrosi, sprovvisto della dovuta iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali.

Ulteriori servizi mirati su strada sono stati programmati, tendenzialmente h. 24 e gravitanti su 10 aree con caratteri di criticità, ripartendoli tra le diverse Forze di Polizia. In parallelo, il contingente dell’Esercito -Operazione Strade sicure ha dato il via ad una serie di controlli con pattuglie miste militari- operatori di polizia locale, su obiettivi di opportunità individuati anche grazie alla sorveglianza aerea e all’impiego di assetti IMINT (Imagery Intelligence), unità specializzate nell’analisi delle immagini dei sorvoli. Nell’area metropolitana di Napoli, oltre al capoluogo, sono stati interessati da queste attività Marigliano, Pomigliano d’Arco, Casoria, Casandrino, Nola, Quarto, Frattamaggiore e Arzano, nel cui territorio è stato operato il sequestrato un intero opificio clandestino di pellami, riscontrando una gestione totalmente illecita dei rifiuti speciali e pericolosi derivanti dalle lavorazioni. In provincia di Caserta, una serie di azioni sono state distribuite tra Sant’Arpino, Teverola, Parete, San Felice a Cancello, Mondragone, San Marcellino e Villa Literno, dove si è provveduto al sequestro di un autorimessa, filiera già attenzionata, in area aversana, con controlli congiunti Polizia di Stato- Polizia locale, che hanno consentito il sequestro, a Lusciano, di un’altra officina meccanica e meccatronica completamente abusiva, di fatto operante come un sito di sversamento illecito di rifiuti.

La Polizia Metropolitana di Napoli ha, nel frattempo, dato corso a controlli di filiera sulla cantieristica navale, eseguendo accertamenti mirati nell’area di Agnano, con il sequestro di altre 6 attività e la denuncia di 8 persone all’Autorità Giudiziaria per illeciti ambientali, proseguendo con pattugliamenti giornalieri nelle aree costiere. In precedenti operazioni, sequestrati tre depositi illeciti di rifiuti individuati nella periferia orientale di Napoli.

Particolare attenzione è stata dedicata ad intensificare la vigilanza nelle aree adiacenti agli insediamenti nomadi, specie dopo la recrudescenza di incendi nel giuglianese, come pure al controllo di siti sotto sequestro. Così, da ultimo, a Volla, dove il personale della Polizia locale ha accertato la ripresa delle attività lavorative all’interno di una struttura cui erano stati apposti i sigilli per i contestati illeciti ambientali.

L’impegno della Polizia provinciale di Caserta si è, invece, indirizzato al settore delle imprese di recupero di materiale tessile, ricostruendo itinerari e dinamiche a partire da alcuni sversamenti registrati nell’area di Frignano e in zone limitrofe. Ne è scaturito l’individuazione e il sequestro, nella zona ASI di Grazzanise, di un vasto impianto con ingenti quantità di rifiuti ammassati in un area priva di autorizzazioni, pronti ad essere smaltiti illegalmente. Da ultimo, una ulteriore officina meccatronica totalmente abusiva è stata sequestrata ad Orta di Atella, territorio dove era era già stato sorpreso un cittadino rumeno responsabile di abbandono di amianto triturato proveniente da un cantiere edile.

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