Terra dei Fuochi, i social non possono essere l’unico strumento di denuncia (VIDEO)

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    NAPOLI – Sono oramai solo i social network come Facebook e Instagram a denunciare con i video e le foto dei cittadini i roghi della Terra dei Fuochi.

    Un fenomeno che negli ultimi mesi, nonostante l’arrivo di 200 militari in più, è aumentato. Aria irrespirabile da primo mattino in molti comuni a Nord di Napoli, colonne di fumo visibili ad ogni ora del giorno, scarichi illegali ogni notte.

    Francesco Borrelli dei Verdi denuncia : “La riunione della commissione Terra dei Fuochi ci ha dato la possibilità di apprendere dal commissario alcuni dati interessanti, che avevamo sollecitato da tempo.

    Dall’inizio dell’anno sono 30 gli arresti per fenomeni legati ai roghi di rifiuti.

    Un dato in aumento, il 37 percento in più rispetto agli anni precedenti.

    La discriminante per rendere efficace la lotta al fenomeno è legata però alle condanne.

    Quanti di questi arrestati vengono effettivamente condannati?

    Quanti finiscono in carcere? Tali dati non sono ancora noti ma occorrerà acquisirli a breve per avere un quadro più chiaro. Inoltre rispetto alla gravità del fenomeno il numero degli arresti ci appare davvero esiguo”.

    Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Terra dei Fuochi Francesco Emilio Borrelli.

    “Sulle strategie operative si è discusso dei piani di volo dei nuovi droni.

    Attualmente ne sono attivi in modo costante solo due, di proprietà dell’esercito e dell’aeronautica militare, siamo in attesa dell’impiego dei nuovi veicoli della Sma Campania.

    I piani di volo dovranno essere focalizzati sui campi nomadi dove i delinquenti portano i rifiuti, pagando gli occupanti per smaltirli dandogli fuoco.

    Dai dati che ci sono stati trasmessi, tra l’altro, emerge che sono in aumento i roghi di rifiuti tal quale mentre diminuiscono quelli che interessano i rifiuti industriali.

    Per quanto riguarda l’impegno dei comuni l’idea che condividiamo del commissariato della Terra dei Fuochi è quello di assumere degli agenti stagionali da impiegare nelle unità operative ambientali dei corpi di polizia municipale per rendere più efficace il controllo del territorio”.

    “Lunedi mattina gli studenti dell’istituto “Pertini” di Afragola sono entrati a scuola con delle mascherine protettive dopo l’incendio di rifiuti che si è verificato nell’ex bar-pizzeria, posto a breve distanza dall’edificio scolastico.

    Un’iniziativa determinata dall’apprensione dei genitori che hanno paura a mandare i figli a scuola, temendo i rischi legati all’inquinamento dell’aria.

    A quanto pare gli studenti hanno rinvenuto della fuliggine sui banchi.

    Ci chiediamo come possa essere possibile che un ex locale commerciale possa essere trasformata in una discarica a cielo aperto nell’indifferenza di tutti, prima di essere dato alle fiamme.

    Un fatto gravissimo, avvenuto nei prossimità di una scuola, che deve rappresentare motivo di profonda riflessione”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

    “Attendiamo le risultanze degli esami dell’Arpac – aggiunge Borrelli –, occorre avere una percezione chiara dei livelli di inquinamento dell’etere determinati dal rogo.

    Allo stesso tempo auspichiamo che si proceda nei confronti dei proprietari dei locali dati alle fiamme, che erano stracolmi di rifiuti, per aver fatto in modo che la loro proprietà diventasse una sottospecie di discarica”.

    Stamane in regione incontro della II commisione speciale Terra dei Fuochi presieduta da Giampiero Zinzi.

    Presente anche Monica Mandico presidente dell’Associazione Centro Tutela Famiglie d’Impresa.

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