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NAPOLI – Le azioni sulla “Terra dei fuochi” poste in essere nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo programmate nelle riunioni tecniche del 29 dicembre e del 13 gennaio scorsi hanno consentito, già nel primo mese appena trascorso, di conseguire importanti risultati, come risulta dalla seguente tabella:
Risorse impiegate, attività svolte e risultati conseguiti Gennaio 2019 Gennaio 2020 Gennaio 2021

Roghi di rifiuti in provincia di Napoli 132 238 80*
Roghi di rifiuti in provincia di Caserta 24 64 1
Attività produttive controllate 15 25 27
Attività produttive sequestrate 6 15 14
Prelievo di pneumatici abbandonati (in tonnellate) 55,92 30,15 58,49
Veicoli sequestrati: 2 4 63
Persone denunciate 5 18 32

Per quanto riguarda i roghi dei rifiuti, la diminuzione rispetto allo stesso mese del 2020 è notevole: nel gennaio di un anno fa, infatti, essi furono 302 (238 in provincia di Napoli e 64 in quella di Caserta), mentre dal 1° al 31 gennaio 2021 sono stati 81, dei quali 80 in provincia di Napoli e uno solo in provincia di Caserta. Per la provincia di Napoli, la parte preponderante spetta al capoluogo, con ben 66 eventi su 80, e il secondo posto a Giugliano in C., con 16 incendi. *Per obbligo di statistica, va anche detto che, degli 80 roghi nel napoletano, 16 sono stati registrati fra la mezzanotte e le sei del mattino della notte del primo dell’anno, e si sono sviluppati in pieno centro cittadino, in molti casi su cestini di rifiuti (simile dato è da riferire anche agli scorsi anni).
L’importante diminuzione del numero di roghi, dovuta al decisivo impulso impartito dai prefetti di Napoli e Caserta e al conseguente forte impegno dell’Esercito e delle Forze di polizia statali e locali, appare un dato promettente. Tuttavia, permangono fra gli incendi alcuni eventi di particolare intensità e conseguente allarme sociale, dovuti principalmente al periodico “smaltimento” illegale di rifiuti in aree attigue agli insediamenti abitativi irregolari; le quali sono diventate nel tempo delle vere e proprie discariche abusive.
Al fine di contenere per quanto possibile tali eventi, gli action day programmati nel primo quadrimestre del 2021 sono focalizzati soprattutto sul controllo e la prevenzione degli sversamenti di rifiuti in dette aree, a fianco delle tradizionali verifiche sulle aziende (industriali, commerciali o agricole), anche mediante l’identificazione delle persone, sia a terra sia dall’aria (droni), e il sequestro dei mezzi che vi portano rifiuti (il cui incremento è costatabile dalla tabella sopra riportata).

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