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TORRE ANNUNZIATA – Ancora terrore, violenza e sangue nelle strade del napoletano. La sera del 2 maggio a Torre Annunziata è avvenuta una sparatoria in via Gino Alfani, zona della movida, che ha provocato una ferita ad una gamba di un 18enne, fortunatamente non in pericolo di vita. Gli inquirenti sono sulle tracce degli autori della sparatoria.

Sulla vicenda, che fa seguito alla tragica morte di Maurizio Cerrato, ucciso per un posto auto, interviene una giovane cittadina di Torre Annunziata che scrive al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli:

“Caro signor Borrelli, sono Gaia una ragazza di Torre Annunziata. Mi scuso in anticipo per gli eventuali errori di battitura ma torno tremante, fortunatamente tutta intera, da una sparatoria avvenuta nella mia città. Queste bestie hanno sparato in mezzo a tantissime persone, alla cieca, hanno colpito la gamba di un ragazzo per sbaglio e hanno continuato con gli spari e un presunto inseguimento per mezza città. A distanza di pochi giorni dalla morte di Maurizio Cerrato la camorra vince ancora. Vince ancora se sento dire ai miei amici che vogliono andare via, vince ancora se crea caos, vince ancora se si sente potente al punto da far avvenire queste cose nei luoghi più popolati. A volte penso che lo facciano di proposito, che vogliano far sapere chi tiene davvero in mano le redini della città. Il mio è un messaggio per tutti i ragazzi di Torre Annunziata e di tutta Napoli: ragazzi creiamo qualcosa, basta abbassare la testa, basta fuggire, basta dire che nulla cambierà.

Costruiamoci un futuro nella nostra città e non lasciamo già al suo destino il nome di Maurizio Cerrato perché oggi è stato di nuovo infangato.”.

“Quante vite ancora dovranno essere spezzate prima che si cominci ad intervenire in maniera decisa? Quanto ancora le strade dovranno essere in balia della criminalità e dalla violenza prima di decidere che ci troviamo di fronte ad uno stato di emergenza? Le nostre strade stanno diventando ogni giorno che passa sempre più off-limits per i cittadini, non intervenire vuol dire lasciar vincere la violenza, vuol dire che prima o poi la gente perbene sarà costretta a lasciare la propria terra. Non si può permettere che accada ciò, bisogna reagire, bisogna intervenire, le istituzioni devono farsi sentire, serve un piano d’emergenza per reprimere la violenza e la criminalità che attanagliano i nostri territori, bisogna dare ai giovani che non vogliono arrendersi un motivo per restare e delle garanzie.”- le parole del Consigliere Borrelli.

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