Quello di ieri è il primo incidente che si verifica alla funivia del Faito.
Prima di ieri, il più grave, a causa di una manovra errata del macchinista, si verificò nel ferragosto del 1960 quando morirono quattro persone dopo la caduta della cabina sui binari della linea ferroviaria sottostante. Il più recente, senza vittime, nel 2021.
La scarsa manutenzione è finita sotto la lente degli inquirenti anche in questo caso, sebbene l’Eav, società che gestisce l’impianto di Castellammare di stabia, ha assicurato che sono stati effettuati tutti i controlli prima della riapertura dopo il periodo di pausa dello scorso 10 aprile.
In attesa degli sviluppi dell’indagine contro ignoti per disastro e omicidio colposi, il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, intervenuto sul luogo della tragedia sostiene che l’azienda di trasporto, per cui lavorava una delle persone decedute ieri, sia vittima della tragedia e non responsabile. “Non c’è alcuna connessione tra il cattivo tempo e il crollo della cabina. Non lo dico io, lo dicono i tecnici. C’è un sistema automatico. Quando il vento supera un certo livello, la funivia si blocca automaticamente”.
La riapertura era avvenuta da una settimana dopo “tre mesi di prove tutti i giorni, giorno e notte, con le condizioni, con tutte le radiografie che si fanno alle funi a opera del direttore di esercizio che è un giovane ingegnere validissimo”. Per De Gregorio la tragedia è “qualcosa di inspiegabile”.
Umberto De Gregorio, ricorda anche Carmine fratello di Antonino, il suo autista personale.
“Lo conoscevo molto essendo anche il fratello della persona con la quale stiamo insieme tutti i giorni. La moglie di Carmine è stata con noi per ore in attesa di notizie. Mi ha abbracciato, mi ha chiesto semplicemente di stare vicino al figlio, che ha 20 anni, e sta a Milano. E noi, come è giusto che sia, saremo vicini a questo ragazzo”.
Carmine Parlato lavorava alla funivia da circa otto anni. In precedenza era stato nel deposito Eav di Sorrento. Questo lavoro gli piaceva tantissimo. In pratica spesso faceva da ‘cicerone’ ai turisti che viaggiavano invitandoli magari a osservare gli angoli più remoti dall’alto della cabina.
Sulla necessità di chiarire le responsabilità è intervenuto il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza, presente sul posto con il prefetto, Michele di Bari e il sindaco della Città metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi.
IL BOLLETTINO DEL PASSEGGERO FERITO: ore 18.20
Il paziente ricoverato presso il P.O. Ospedale del mare resta stabile nella sua gravità.
Questa mattina si è proceduto all’intervento di chirurgia ortopedica, da poco conclusosi, finalizzato alla riduzione e sintesi sia della frattura di femore arto dx che per la frattura di tibia arto dx.
Ulteriori controlli seguiranno nelle prossime ore.
Resta intubato per la protezione delle vie aeree e supporto ventilatorio; attualmente ventilato meccanicamente in sedazione profonda.
Permangono le condizioni critiche e la prognosi resta riservata.
“Anche in ore dolorose e drammatiche per la Campania, sconvolta dalla tragedia della Funivia del Faito, De Luca trova la faccia e il coraggio di pontificare su Facebook e continua a favoleggiare di successi, efficienze e primati che nessuno ha visto. Piuttosto si attivi per dare seguito alla nostra richiesta di una Commissione di inchiesta amministrativa che faccia piena luce sulle modalità di organizzazione e gestione dell’impianto stabiese, e in generale sull’attività disastrosa di una società come Eav. La ricerca della verità e il rispetto per le vittime non hanno colore politico”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.
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