NAPOLI -Iniziati stamattina in via Duomo, a Napoli, i lavori di messa in sicurezza del cornicione dell’edificio dal quale si sono staccati i frammenti che hanno ucciso il commerciante 66enne Rosario Padolino.

La messa in sicurezza è stata autorizzata dalla Procura che ha sequestrato la facciata dei due stabili.

I lavori stanno riguardando il cornicione dell’edificio al civico 228 ed uno spicchio della facciata dello stabile adiacente.

Subito dopo, le 30 famiglie sgomberate potrebbero fare ritorno nelle loro case.

Intanto circa 50 metri di marciapiede restano transennati e vigilati dai due lati dalla Polizia Municipale.

L’autopsia dovrebbe essere eseguita oggi. Domani, ma la notizia non è ancora ufficiale, potrebbero svolgersi i funerali nel Duomo.

Il sindaco di Napoli de Magistris esprime il cordoglio della città di Napoli e respinge lo sciacallaggio politico messo in campo da alcune forze di opposizione in un momento di lutto per la città.

“Il crollo del cornicione in via Duomo che ha causato la morte del commerciante 66enne, reo di trovarsi nel posto sbagliato è duro da digerire. Guai a liquidare la triste e ingiusta vicenda come una fatalità, c’è molto di più ed è urgente arrivare al nocciolo della questione.

In Italia c’è necessità di avviare un piano di messa in sicurezza di edifici privati e pubblici, di prevenzione dei fenomeni legati a dissesto idrogeologico e di messa in sicurezza delle strade, degli edifici storici. Gli alberi, i pali della luce e i cornicioni crollati in vari punti delle città hanno stroncato troppe vite ingiustamente.

La soluzione non è chiudere parchi e scuole in inverno per il maltempo, bensì avviare questa grande opera di restaurazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare e ambientale.

In questo modo si crea più lavoro e si salvano vite umane”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

“ Piuttosto che puntare su nuove costruzioni – ha aggiunto Borrelli – occorre che il Governo, che finora ha promesso mari e monti, converga le risorse sul recupero e la messa in sicurezza di ciò che esiste e necessita di intervento. Attraversare le città non deve rappresentare un rischio per l’incolumità di chi la vive. Bisogna fare in fretta”.

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