NAPOLI – La notizia della morte di tre bambini nel conflitto in Ucraina dimostra che ogni guerra è una guerra contro i bambini. E molti altri piccoli innocenti rischiano di essere uccisi se i combattimenti non si fermeranno immediatamente, sottolinea con forza Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e per garantire loro un futuro.

Un ragazzo di 17 anni è stato ucciso in un attacco al villaggio di Semikhatky nella regione meridionale di Kherson, e altri due bambini sono stati uccisi nei bombardamenti nell’Ucraina orientale, uno a Chuhuiv, nella regione di Kharkiv, e l’altro a Mariupol, nella regione di Donetsk. A Gorlovka, nell’Ucraina orientale, due insegnanti hanno perso la vita a causa di un missile che ha colpito una scuola, mentre le operazioni militari russe si intensificavano, con esplosioni segnalate nelle principali città.

I media riportano che almeno 120 civili sono stati uccisi nell’escalation di violenza, mentre secondo le Nazioni Unite nelle ultime 24 ore ci sarebbero stati 25 civili uccisi e almeno 100 feriti. È altamente probabile che le perdite di vite umane, tra cui bambini, e i danni ai servizi essenziali come scuole e ospedali aumentino se i combattimenti continueranno, specialmente nelle aree densamente popolate.

“Abbiamo assistito alla morte di tre bambini senza ragione e temiamo per tutti quelli dell’Ucraina, dove la situazione si sta deteriorando rapidamente. Loro stanno sopportando il peso di questa crisi, e ora stanno pagando con le loro vite una guerra di cui non hanno alcuna responsabilità. Non c’è più un posto sicuro in Ucraina e la situazione sta cambiando di ora in ora. Tutti i 7,5 milioni di bambini nel Paese sono in grave pericolo di essere colpiti, di subire un grave impatto psicologico o di essere costretti a sfollare. I bambini hanno già vissuto otto anni di conflitto, subendo la violenza, i bombardamenti e la fuga dalle loro case, quello che sta accadendo è troppo grave. Ogni guerra è una guerra contro di loro. Bisogna fare ogni sforzo per trovare immediatamente una soluzione diplomatica e proteggerli da tutto questo” ha dichiarato Irina Saghoyan, Direttrice di Save the Children per l’Europa Orientale.

Save the Children Italia ha aderito alla Manifestazione contro la guerra per un’Europa di Pace indetta dalla Rete Italiana per la Pace e il Disarmo che avrà luogo domani alle ore 10:30 in Piazza Santi Apostoli a Roma.

“Assistere all’insorgere di un ennesimo conflitto che imprimerà un segno indelebile nella vita di molti bambini, rischiando di ucciderne tanti altri, è assurdo ed inaccettabile. Partecipiamo a questa manifestazione per chiedere con forza l’immediata cessazione delle ostilità, perché questo è l’unico modo per proteggerli dalla guerra e da ulteriori violazioni dei loro diritti. L’escalation di violenze e i combattimenti, l’uso di armi esplosive, mettono a rischio la popolazione civile, le scuole e gli ospedali, esponendo i bambini a conseguenze gravissime per la loro vita e la loro sicurezza. Le parti in conflitto devono inoltre garantire il massimo accesso agli aiuti umanitari perché possano raggiungere loro e le loro famiglie che sono in grave pericolo e che vivono in condizioni estreme.” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

Save the Children opera in Ucraina dal 2014, fornendo aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie. Ciò include sostenere il loro accesso all’istruzione, fornire supporto psicosociale, distribuire kit invernali e kit igienici e fornire sovvenzioni in denaro alle famiglie in modo che possano soddisfare i bisogni di base come cibo, affitto e medicinali, o in modo che possano investire nell’avvio di nuove attività.

Per sostenere gli interventi in emergenza di Save the Children: https://www.savethechildren.it/dona-fondo-emergenze

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