Un albero dedicato a Giovanni Falcone al consolato americano di Napoli (VIDEO)

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    NAPOLI – Il Dipartimento di Stato USA ha sempre mostrato interesse verso la sostenibilità ambientale, e ha formalmente istituito la “Greening Diplomacy Initiative” (GDI) il 22 aprile 2009, in coincidenza con la Giornata della Terra. La “Greening Diplomacy Initiative” è ispirata al concetto di eco-diplomazia e coinvolge circa 22.000 edifici e 75.000 dipendenti in oltre 190 Paesi.

    https://www.state.gov/sustainability-at-the-u-s-department-of-state/

    Il Dipartimento di Stato fa ogni sforzo per adottare pratiche sostenibili per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, aumentare la sicurezza e l’efficienza delle proprie operazioni e creare spazi più salutari per gli impiegati e per le popolazioni di tutto il mondo.

    Nell’ambito della “Greening Diplomacy Initiative” il Consolato Generale di Napoli ha già intrapreso una serie di iniziative di sostenibilità ambientale, che includono l’utilizzo di lampade a LED per oltre il 95% dell’illuminazione interna ed esterna dell’edificio, l’installazione di un impianto solare termico, e più recentemente l’acquisto di un’auto di servizio elettrica a cui presto se ne aggiungerà una seconda.

    La scelta dell’Albero Falcone

    La figura di Giovanni Falcone è considerata un simbolo del rapporto di amicizia e fiducia reciproca tra Stati Uniti e Italia. Il rapporto speciale che l’FBI sviluppò con il Giudice Falcone risale agli anni ’80 quando Louis Freeh, all’epoca procuratore federale a New York, e in seguito diventato direttore dell’FBI, era impegnato nella lotta contro la mafia italo-americana. In quegli anni, i procuratori federali, l’FBI e il Dipartimento di polizia di NY trovarono in Giovanni Falcone un prezioso alleato per smantellare il traffico internazionale di eroina noto come “Pizza Connection.”

    Nel 1986 Giovanni Falcone partecipò, su invito della Missione Diplomatica USA in Italia, al prestigioso programma di scambio professionale del Dipartimento di Stato USA “International Visitor LeadershipProgram”. Nei suoi succesivi viaggi negli Stati Uniti, Giovanni Falcone ebbe modo di continuare a dialogare con i più alti rappresentanti degli organi di giustizia americani, molti dei quali incontrati per la prima volta proprio durante quel programma di scambio sponsorizzato dal governo americano. Grazie alle sue intuizioni e alla sua tenacia, riuscì a introdurre elementi di novità nelle tecniche investigative e nel sistema giudiziario italiano, tali da produrre un impatto senza precedenti nella lotta al crimine internazionale, sia in Italia che negli Stati Uniti.

    Nel 2020, in occasione dell’80mo anniversario dell’International Visitor Leadership Program, il Dipartimento di Stato ha lanciato la campagna “Faces of Exchange” scegliendo 80 volti simbolo degli scambi che gli Stati Uniti promuovono a livello globale. Tra gli oltre 225 mila alumni che in tutto il mondo hanno partecipato a questo programma dal 1940 ad oggi, è stato scelto anche Giovanni Falcone, per il suo straordinario contributo alle relazioni USA-Italia e per l’impatto che la sua vita e la sua professione hanno avuto sulla comunità globale.

    Dopo l’attentato di Capaci del 1992, l’allora direttore del FBI William Sessions propose l’idea di un memoriale dedicato al giudice Falcone presso l’Accademia del FBI a Quantico, in Virginia. Due anni dopo fu proprio Louis Freeh, nella nuova veste di direttore del FBI, a portare a termine quel progetto facendo realizzare un busto in bronzo presso l’Accademia di Quantico.

    Il Progetto “Un Albero per il Futuro”

    Il grande progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un Albero per il Futuro”, promosso in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e voluto fortemente dalla Fondazione Falcone e dall’Arma dei Carabinieri, prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 50mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 3000 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità e oltre 10.000 le piante già messe a dimora. Le piante vengono automaticamente geolocalizzate sul sito www.unalberoperilfuturo.it dove, con un algoritmo, viene calcolato in tempo reale il quantitativo di CO2 che ogni pianta assorbe.

    Lo scorso 15 aprile, nell’ambito di questo progetto, il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e la Fondazione Falcone, in accordo con il Comune e la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Palermo, hanno avviato le procedure per la duplicazione e la distribuzione dell’Albero di Falcone.

    Le talee prelevate dal famoso “Ficus macrophilla” che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992, sono state curate presso il moderno Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNB) di Pieve Santo Stefano (AR) dove, dopo complesse procedure di laboratorio, è stato finora possibile portarne a radicazione circa 1000 con lo stesso genoma della pianta madre. L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare si arricchisce pertanto di un albero simbolo dell’impegno delle Istituzioni per l’affermazione della legalità, da donare alle scuole o agli Enti che ne faranno richiesta. Al momento sono oltre 500 gli istituti italiani che hanno chiesto di avere l’Albero di Falcone e di queste, oltre 300 sono in Sicilia.

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