SOMMA VESUVIANA – – In ogni piazza dei rispettivi comuni, i sindaci hanno acceso con i volontari della Protezione Civile, una fiaccola per ogni persona del territorio che ha perso la vita. Poi il lancio di una mini – mongolfiera biodegradabile che ha portato in cielo una luce.

A Somma Vesuviana anche il Silenzio suonato dal maestro Muro Seraponte. Al termine ben 15 mezzi dei 4 nuclei di Protezione Civile dei 4 paesi hanno formato al centro della Piazza di Somma Vesuviana un grande albero con sirene e lampeggianti accesi.

Tutto in diretta social e le immagini anche del drone su https://www.facebook.com/Protezione-Civile-Coordinamento-Vesuvius-100465711462498

Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana): “Un messaggio di affetto, di vicinanza, di speranza”

Abete (sindaco di Sant’Anastasia) : “Amore e fratellanza. Rispettiamo le regole per tutelare la vita”.

Fiengo (sindaco di Cercola): “In questi giorni particolari rispettiamo ancora di più gli altri gli amici, gli anziani”.

Madonna (sindaco Massa di Somma) : “Il nostro appello rivolto a tutti è quello di attenersi alle regole per tutelare la salute propria e degli altri”.

“Solidarietà a quelle famiglie che hanno perso i loro affetti. Ben 4 sindaci con il Coordinamento Vesuvius dei 4 nuclei di Protezione Civile di Somma Vesuviana, Massa Di Somma, Cercola, Sant’Anastasia per lanciare un messaggio di affetto, di vicinanza e di speranza. Abbiamo alzato in cielo una mini – mongolfiera biodegradabile, acceso una fiaccola per ognuna delle persone decedute. Ora però il modo migliore per continuare ad amarle è che i vivi rispettino le regole”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano, al termine di “Una Luce nella Notte” evento ideato e organizzato dal Coordinamento Vesuvius della Protezione Civile comprendente i 4 nuclei di Somma Vesuviana, Massa Di Somma, Cercola e Sant’Anastasia. In contemporanea ed in diretta social, nelle 4 piazze dei rispettivi paesi, i volontari della Protezione Civile ed i 4 sindaci hanno alzato al cielo una mini – mongolfiera biodegradabile in ognuna delle quattro piazze ed acceso una fiaccola per ogni persona di questo territorio che ha perso la vita con il Covid. Alla fine, ben 15, mezzi dei 4 nuclei di Protezione Civile, presenti su invito del sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, i sindaci di Sant’Anastasia, Massa di Somma, Cercola, rispettivamente: Raffaele Abete, Gioacchino Madonna, Vincenzo Fiengo.

“In questi giorni particolari rispettiamo ancora di più gli altri – ha affermato Vincenzo Fiengo, sindaco di Cercola – gli amici, gli anziani. Non possiamo permetterci una terza ondata e rischiamo di avere una terza ondata. Tuteliamo la nostra salute e quella degli altri!”.

E l’appello dei sindaci al rispetto delle regole è molto chiaro e forte.

“Mi appello alle parole di Papa Francesco – ha dichiarato Raffaele Abete, sindaco di Sant’Anastasia – quali amore e fratellanza. Dobbiamo essere vicini a chi ci è lontani. Dobbiamo rispettare la salute degli altri”.

“Essere al fianco del Coordinamento di Protezione Civile – ha dichiarato Gioacchino Madonna, sindaco di Massa di Somma- per noi sindaci significa arricchire anche il nostro bagaglio umano. Il nostro appello rivolto a tutti è quello di attenersi alle regole per tutelare la salute propria e degli altri”.

Sul campo i volontari dei 4 nuclei di Protezione Civile che sono in prima linea in modo continuo. Qualche settimana fa proprio questi volontari erano a Crotone, in Calabria a salvare la vita alle persone.

“Quello vissuto a Somma Vesuviana, tutti insieme, è stata un’emozione forte in un momento così particolare e difficile – ha affermato Vincenzo Secondulfo, Presidente della Base Cobra 2 del nucleo di Protezione Civile di Somma Vesuviana. Ben 4 sindaci insieme significa che può esserci collaborazione e che potranno esserci ottimi risultati in futuro. Noi crediamo molto nel volontariato, nella Protezione Civile. Abbiamo avuto l’idea di costituire il Coordinamento per unire le forze ed avere insieme più volontari per fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza e questo è stato possibile anche grazie ai sindaci”.

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