FRATTAMAGGIORE – E’ in gravissime condizioni Nicola Liguori, l’uomo dato alle fiamme mediante liquido infiammabile a Frattamaggiore in provincia di Napoli mentre col suo cellulare videochiamava la fidanzata.

La donna, che ha assistito alla macabra scena ha dato subito l’allarme.

Liguori, attualmente, è ricoverato nel centro grandi ustionati del Policlinico di Bari.

Ha ustioni sul corpo e le sue condizioni sono gravissime: per lui coma farmacologico e prognosi riservata.

Gli inquirenti hanno interrogato un sospetto e non escludono che possa scattare il fermo nei suoi confronti.

Si tratta di P.P., 36 anni, residente nel quartiere delle case popolari rintracciato dagli agenti presso l’abitazione del padre.

Secondo le prime indiscrezioni il movente sarebbe da ricercare nella sparizione di un vecchio scooter di P.P..

Vecchie ruggini sfociate poi nel tentato omicidio.

Secondo il racconto di chi ha soccorso Liguori, l’uomo seppur ferito e dolorante ha subito indicato nel fermato dalla polizia il suo aggresore.

“Il drammatico episodio che ha visto protagonista un 39enne di Frattamaggiore al quale ignoti hanno dato fuoco mentre era in videochiamata in strada con una donna e che adesso versa in condizioni critiche al centro grandi ustionati di Bari, è solo l’ultimo di una serie di crimini efferati che si sono compiuti negli ultimi mesi in tutta Italia. Non solo omicidi di mafia e camorra, ma anche femminicidi o mattanze consumate in ambito domestico, per non parlare degli esiti letali di risse tra giovani con metodi sempre più violenti e, spesso, per futili motivi. A questa escalation preoccupante la risposta dello Stato non può essere quella delle scarcerazioni facili in nome di un recupero e di una riabilitazione il cui conto, oramai insostenibile, viene pagato dalla collettività. La verità è che il senso di impunità, la certezza di non pagare conti salati con la giustizia è una molla che spinge i criminali a essere sempre più violenti, arroganti e a poter pensare di togliere la vita al prossimo anche per una banalità. Se tra le ipotesi che emergono dalle prime indagini sul caso di Frattamaggiore c’è quella di una contesa per l’occupazione abusiva di un immobile, ci rendiamo tutti conto della deriva di fronte alla quale ci troviamo. Garantire la certezza della pena, di una pena giusta, è l’unico modo per cercare di invertire la rotta”. Questo il commento del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

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