Vandali in azione a Napoli: sfregiato il teatro San Ferdinando (VIDEO)

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    NAPOLI – Vetri in frantumi, alberi e panchine distrutte, lampioni rotti. In un mese è il quarto raid vandalico contro il teatro San Ferdinando e piazza Eduardo De Filippo, uno dei luoghi più simbolici di Napoli.

    A Pasqua l’atto vandalico da parti di ignoti che è stato scoperto solo ora dai residenti della zona che hanno subito lanciato l’allarme alle forze dell’ordine.
    Si cerca da anni di tutelare la famosa piazza sede del teatro San Ferdinando, voluto da Eduardo De Filippo nel dopoguerra e successivamente ceduto al Comune di Napoli e affidata alla Fondazione Eduardo De Filippo.

    Solo lo scorso dicembre è stata inaugurata, vicino alla piazza, la strada Titina De Filippo, in onore di una donna che cambiò Napoli con le sue doti artistiche.
    Nel pomeriggio di ieri 4 operai dello Stabile, insieme con dipendenti della Napoli Servizi, sono venuti a riparare per l’ennesima volta, le lampade sferiche e le vetrine: oggi c’è la prima dello spettacolo Medea.

    Questo, come detto, è il quarto raid in un mese. I dipendenti che si occupano della custodia del San Ferdinando hanno dovuto chiamare polizia e carabinieri per “difendersi” dalle aggressioni di bande di ragazzi, aggressivi e minacciosi.

    «È inaccettabile l’atto di vandalismo che ha colpito il Teatro San Ferdinando, luogo simbolo della città in quanto “casa artistica” di Eduardo De Filippo. Da tempo denuncio lo stato di abbandono in cui versano alcune zone di Napoli che ospitano fondamentali istituzioni culturali: penso anche al degrado di Piazza Forcella, dove sorge un altro storico teatro napoletano, il Trianon.» A sostenerlo è il consigliere regionale del Pd Gianluca Daniele, che aggiunge: «Sarebbero tante le misure da adottare per contrastare questa deriva alimentata dall’incuria e dalla mancanza di rispetto.

    Ritengo, però, utile partire dalla videosorveglianza, come deterrente, sperando che si possa agire tempestivamente, per evitare di trovarci, tra qualche settimana, a commentare l’ennesimo atto di vandalismo».

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