NAPOLI – “Stamattina i cittadini di Santa Lucia ci hanno allertato perché un bravo padre di famiglia, non sappiamo se scientemente o ignaro, ha dipinto una porta da calcio con una bomboletta spray sul muro di tufo della villa di Lucullo che sorge sul monte Echia, il più antico insediamento della città di Napoli. Tralasciando il fatto che in quell’area non sia proprio consentito giocare a pallone, davvero non capiamo cosa abbia spinto questo genitore ad un gesto simile. La mancanza di cultura nella cittadinanza napoletana spinge a queste azioni scriteriate, che vengono immediatamente insegnate ai figli che, così, non imparano il rispetto per l’arte e per i beni comuni, ma soltanto l’antico “mestiere” del vandalismo. Un gesto che può sembrare ‘banale’, ma che va a discapito di tutta la comunità. Avere spazi aperti in città per portare i figli a giocare è un diritto sacrosanto di ogni cittadino, ma questo diritto non deve trasformarsi in un abuso e in forme di prevaricazione. La villa di Lucullo è un bene storico importantissimo e antichissimo, ai napoletani, soprattutto alle giovani generazioni, chiediamo rispetto per le bellezze che li circondano, patrimonio di tutti, che non vanno vandalizzate affinché tutti possano goderne. A questo padre di famiglia chiediamo di ravvedersi, proprio perché potrebbe non essersi reso conto del gesto compiuto, chieda scusa e rimedi al danno commesso”. Così Francesco Emilio Borrelli, consigliere Regionale di Europa Verde, Gianni Caselli e Lorenzo Pascucci, consiglieri della I Municipalità per Il Sole che ride.

Eugenio Tremante, consigliere della Municipalità I del Movimento 5 Stelle che ha segnalato la vicenda, ha aggiunto: “Sicuramente questo gesto denota ignoranza, poiché non ci si rende conto della valenza storica di quelle mura, davanti alle quali ogni giorno passano decine di turisti accompagnate dalle guide. Non credo sia stato un atto vandalico voluto ma il risultato non cambia, poiché la villa è stata deturpata. Assieme al consigliere Pascucci ci siamo già messi in moto per avviare un processo di messa in sicurezza del territorio, chiedendo l’installazione di telecamere, che controllino l’area h24, e dell’illuminazione notturna ad oggi praticamente assente. Quest’area, di notte, diventa terra di nessuno, più volte abbiamo trovato danni alle auto parcheggiate e ogni mattina, lasciate per terra, rinveniamo diverse siringhe, probabilmente di tossico dipendenti. Ritengo che una zona turistica, di giorno affollata da persone che giungono da tutto il mondo, di notte non possa trasformarsi in un far west senza regole”.

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