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Via Brin, l’ex opificio crollato diventa una cassa di degrado e spaccio

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Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), alza il livello di guardia sulla situazione di Via Brin a Napoli, dove l’ex opificio abbandonato, di proprietà privata e già parzialmente crollato tra la primavera e l’ottobre scorsi, è precipitato in uno stato di allarme sociale insostenibile. L’immobile, lasciato al degrado fin dalla fine degli anni ’80, non è più soltanto un’area interdetta e un rischio strutturale che blocca la viabilità di Traversa Brin, ma è diventato un vero e proprio quartier generale del degrado.

 

Le nuove, drammatiche segnalazioni dei residenti denunciano l’occupazione abusiva dello scheletro fatiscente da parte di persone extracomunitarie che vi dormono, si drogano e creano un clima di profondo disagio e insicurezza, trasformando di fatto un pezzo di città in una terra di nessuno. Il crollo di un’ala dell’edificio ha reso l’area formalmente sotto sequestro e inagibile, ma questa misura non ha impedito che si trasformasse in un ricettacolo di illegalità.

 

“Ci troviamo di fronte all’ennesimo e inaccettabile esempio di inerzia istituzionale e di totale irresponsabilità da parte dei proprietari privati. Il silenzio e l’assenza dell’Amministrazione comunale di Napoli, in questo caso, sono altrettanto gravi quanto l’abbandono trentennale. Non è possibile tollerare che un edificio pericolante sia contemporaneamente una discarica a cielo aperto e un bivacco per tossicodipendenti, mettendo a rischio l’incolumità e la dignità dei cittadini,” afferma duramente Borrelli.

 

Borrelli annuncia un’azione decisa per esigere una risposta immediata. Si richiede la bonifica generale e urgente dell’area, con l’immediato sgombero delle presenze abusive e il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie. È indispensabile procedere senza ulteriori ritardi alla messa in sicurezza totale e all’abbattimento definitivo delle parti residue e pericolanti della struttura, nonché ottenere un chiarimento definitivo sulle azioni coattive che il Comune intende intraprendere contro i proprietari inadempienti per ripristinare finalmente la normalità a Via Brin e riaprire le strade interdette.

“Chiedo che si agisca ora. I residenti di Via Brin non possono attendere oltre: hanno diritto alla sicurezza e a un quartiere libero dal degrado,” conclude Borrelli.

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