Doveva essere riaperto entro luglio, ma a metà mese il primo lotto della Villa Comunale di Napoli è ancora un cantiere a cielo aperto. Il parco continua così a funzionare a metà, tra percorsi accessibili, transenne e aree interdette. Anche nella parte fruibile il quadro resta segnato dall’incuria: erbacce, rifiuti e giacigli di fortuna accolgono i visitatori.
Una chiusura che pesa ancora di più durante queste settimane di caldo. In una città con poco verde, la Villa avrebbe potuto offrire ombra e refrigerio a residenti e turisti. Invece resta un parco dimezzato proprio nel pieno dell’estate. A commentare i ritardi il deputato Francesco Emilio Borrelli.
Sul fondo c’è la corsa contro il tempo per l’America’s Cup del 2027. Napoli dovrà arrivare all’appuntamento con Villa Comunale, lungomare e infrastrutture finalmente liberi da transenne.
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