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SANTA MARIA CAPUA VETERE – 52 misure cautelari sono state emesse dal Gip, su Richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di appartenenti al corpo della polizia penitenziaria coinvolti negli scontri con i detenuti che avvennero il 6 aprile 2020, in pieno lockdown, nel carcere Sammaritano. I provvedimenti, eseguiti dai Carabinieri di Caserta, hanno riguardato anche il provveditore delle carceri della Campania Antonio Fullone. La notifica degli avvisi di garanzia agli agenti della Polizia Penitenziaria indagati, avvenuta l’11 giugno 2020, da parte dei carabinieri, provocò vibranti polemiche per la modalità d’esecuzione: alcuni poliziotti infatti salirono sui tetti dell’istituto penitenziario per protestare.
Disposti gli arresti domiciliari per Gaetano Manganelli, ex comandante dell’istituto penitenziario casertano, adesso nel carcere di Napoli-Secondigliano, e per Pasquale Colucci, comandante del nucleo traduzioni e piantonamenti.

“La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e i vertici del Dap – sottolinea una nota di via Arenula – rinnovano la fiducia nel corpo della Polizia Penitenziaria, restando in attesa di un pronto accertamento dei gravi fatti contestati”.

Per il presidente e il segretario dell’Uspp, Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, i “Provvedimenti appiano incomprensibili considerato che vengono adottati a oltre 14 mesi dai fatti contestati ad agenti e dirigenti del Corpo per essere intervenuti, è bene ricordarlo, a sedare una violentissima rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere”.

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