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POMPEI – Da gli antichi romani ai giorni nostri. Come cambia l’arte della sensualità e della seduzione.

Lo si può scoprire da oggi a Pompei dove è stata presentata la mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” installata nella Palestra Grande.

Nelle sale si intrecciano erotismo e piacere raffigurazioni che alle falde del Vesuvio trovano grande diffusione e che ancora oggi, fin dalle prime scoperte di metà Settecento, stupiscono e a volte scandalizzano visitatori e archeologi.

A illustrare le installazioni il direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel.

In rassegna, fino al prossimo 23 gennaio, settanta oggetti, tra sculture e affreschi, tutti provenienti dai depositi del Parco Archeologico ma anche frutto di sequestri da parte delle autorità giudiziarie come spiegano Moassimo Osanna direttore generale musei pubblici italiani ex direttore del sito di Pompei e Nunzio Frajasso procuratore aggiunto di Napoli

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