A Scampia due giorni per costruire e raccontare il patrimonio del territorio

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Un focus su Scampia, sulle memorie, sulla trasformazione e re-immaginazione del territorio, ma anche la restituzione pubblica delle opere collettive nate dai due anni di lavoro che hanno legato le comunità di Scampia, le scuole, le reti territoriali, con artisti, scrittori, fotografi, ricercatori ed esperti: il 2 e 3 ottobre presso il Centro Chikù (Largo della Cittadinanza Attiva) ha luogo CoRPArt Festival, frutto delle attività di CoRPArt – Connettere e Rigenerare con il Patrimonio Artistico Culturale, progetto biennale a cura di chi rom e…chi no APS, nato a Scampia all’interno del MOSS – Ecomuseo Urbano Diffuso di Scampia, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il percorso è costruito attraverso laboratori e momenti formativi realizzati con il contributo di artisti, scrittori, fotografi, ricercatori ed esperti, tra cui Stefano Laffi, Cristina Bellemo, Marco Messina, Maria Teresa Annarumma e Kitti Baracsi. Con loro, giovani, studenti, scuole e abitanti sperimentano strumenti diversi per osservare, ascoltare e raccontare il territorio: dalla raccolta delle storie orali e dalla scrittura creativa al sound design, dalla fotografia alla costruzione di abbecedari e quaderni.

Il processo narrativo e creativo ha dato vita a “Corpi Comunicanti” un’opera collettiva costruita a partire dalle narrazioni, dalle immagini e dai paesaggi sonori raccolti insieme a chi abita e chi attraversa il quartiere di Scampia. Le persone, le storie e i linguaggi entrano in relazione tra loro: frammenti differenti che, attraverso un processo artistico, politico e partecipativo, compongono una narrazione plurale del territorio. Suoni, parole e immagini diventano così materia di un’installazione multisensoriale aperta a nuovi contributi, destinata ad entrare nel patrimonio del MOSS e, allo stesso tempo, ad assumere forme itineranti capaci di viaggiare fuori dal quartiere. “Corpi Comunicanti” è insieme opera e processo: il risultato visibile di una tessitura collettiva fatta di incontri, memorie, voci e differenze.

 

Fa parte del percorso e della mission del MOSS Ecomuseo, la raccolta, la digitalizzazione e la catalogazione del patrimonio audiovisivo di Scampia, attraverso metodologie riconosciute a livello nazionale. “In una città-archivio come Napoli, e in un territorio come Scampia, lavorare sul patrimonio significa tenere insieme memoria e possibilità. Significa anche accettare che lavorare insieme non coincida con una narrazione pacificata della comunità. Una comunità è fatta di conflitti, differenze, interruzioni e fragilità. E forse la sua forza consiste nella capacità di continuare a costruire qualcosa insieme anche attraversandoli, domandandoci continuamente quale città vogliamo costruire e quale mondo vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi”, dicono dall’Associazione chi rom e…chi no e MOSS – Ecomuseo diffuso di Scampia.

 

Il progetto CoRPArt è stato realizzato in collaborazione con l’Osservatorio sulla Governance per l’Educazione al Patrimonio Culturale, Artistico e Paesaggistico – Dipartimento Studi Umanistici, Università Federico II e G.R.E.T.A. srl – Games and Research in Education with Telling Arts e le associazioni transnazionali Criar Cidade e periferias dibujadas.

Dal progetto è nata una pubblicazione, che mette insieme i contributi dei protagonisti, metodi e visioni.

 

Sarà possibile visitare la mostra con l’accompagnamento dei protagonisti e partecipare agli itinerari guidati in collaborazione con Open House Napoli, con partenza dalla Metro Piscinola venerdì alle ore 16.30 e sabato alle ore 18.30, prenotabili al sito www.openhousenapoli.org e al numero +39 351 709 3561. Sono previste numerose attività per adulti e bambini (programma completo in allegato).

 

 

“Corpi Comunicanti” si compone di più opere intrecciate tra loro:

 

– Biografia Napoletana |di Marco Messina in collaborazione con Maria Teresa Annarumma

Site specific sound installation, 3h, 4 canali, 2026

Sound work realizzato sia attraverso la registrazione di una serie di incontri con le persone che vivono questi luoghi, sia attraverso quella dei suoni che caratterizzano la vita quotidiana e la storia di Scampia. Un’installazione che trasforma l’area antistante la sede del museo dedita alla condivisione e allo scambio, mettendo in relazione il presente con l’ascolto della voce della memoria e dei sentimenti delle persone e del quartiere. “Biografia Napoletana” è un titolo che rappresenta un’affermazione: la storia di una città, per definirsi, deve guardare alla storia dei suoi cittadini che definiscono un’appartenenza fatta di impegno e condivisione quotidiana.

 

– Intrecci | di Cristina Bellemo e Francesca Ferrara

Site specific word&illustration, colori su tela e parole, 2026

Nella tela dipinta da Francesca Ferrara si intrecciano le parole raccolte nel tempo trascorso nel campo rom di via Cupa Perillo a Scampia, accolti sotto un patio a scambiare chiacchiere e ricordi sorseggiando rakija di prugne, sentendosi a casa. Si uniscono i materiali di archivio, le scritture e i racconti che chi rom e…chi no ha raccolto nei suoi venticinque anni di storia con le comunità rom del quartiere. Custodire la vita dei luoghi, così come si esprime nel quotidiano. L’opera racconta il valore sovversivo e rivelatore, salvifico anche, delle parole. Che sanno fare e brigare, muovere, risvegliare, appartenere e raggiungere, ben oltre e -talvolta- nonostante noi. Le parole che sono capaci di farsi docili e di essere di tutti e di tutte, anche di chi pensa di non averne. Capaci di creare intrecci, a volte, difficili da immaginare.

 

– Trasformazioni, racconti e re – immaginazioni del territorio

Installazione delle opere delle bambine e dei bambini, ragazze e ragazzi delle scuole Montale e Pertini

 

– Non scrivo, non leggo, non so

Installazione di parole, poesie e immagini a cura dei ragazzi e delle ragazze del progetto “La mia banda è pop”, minori sottoposti a misure penali alternative. I taccuini in mostra sono il frutto di un percorso intensissimo fatto con Cristina Bellemo. Partiti dalla lettura dell’albo Il soldatino (Zoolibri), con l’intenzione di far seguire un piccolo laboratorio di scrittura, hanno subito affrontato lo scacco delle voci che palesavano: non scrivo, non leggo, non so. E poi allora, ancora più sorprendente e gioiosa, la riuscita: pescando dalla scatolina, scegliendo gli incipit, fermandosi a pensare, incollando e ritagliando, accostando e ricordando, provando e riprovando, i ragazzi hanno composto scritture preziose. Meravigliandosi loro stessi, hanno scoperto di essere capaci, e di poter partire da quelle parole per portare nel gruppo (che risorsa insostituibile, il gruppo) il racconto della loro storia. E quando riusciamo a mettere fuori da noi il racconto della nostra storia attraverso le parole, per miracoloso paradosso significa che quei pezzetti delle nostre storie sono diventati parte di noi.

 

– Memorie del quartiere | Mostra fotografica

In mostra le fotografie dall’archivio del MOSS e di fotografi vari

A cura del Centro di Comunicazione Indipendente / chi rom e…chi no

A Scampia il patrimonio ecomuseale può essere una fotografia conservata per trent’anni in un cassetto, la voce di chi ricorda la costruzione e l’occupazione delle Vele, i racconti dal campo rom di Cupa Perillo con le comunità che hanno scelto di vivere lì e hanno fatto la storia del quartiere, una storia di migrazione radicamento e resistenza, un momento conviviale, una canzone che diventa rito teatrale, il rumore di una strada, un murales tra i rioni, una piccola mappa per raccontare i luoghi significativi e i suoi tesori nascosti, un racconto tramandato tra generazioni, incipit poetici che diventano lacrime anche di gioia. Ci accorgiamo che, forse, patrimonio è ciò che una comunità riconosce come parte della propria esperienza e decide di donare ad altri, di rendere visibile in una mostra temporanea ma che resta e viene custodito insieme a quello di tutti gli altri.

 

Le installazioni resteranno visitabili fino al 30 novembre tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 o su prenotazione per gli altri giorni e orari.

 

Il programma completo dei due giorni di attività è pubblicato al link https://www.chiromechino.org/blog/corpart-festival/

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