Alla scuola primaria Leopardi-Doria, plesso Leopardi, leggere non è stato soltanto sfogliare pagine, ma entrare dentro le storie, viverle, comprenderle e trasformarle in emozione condivisa.
È questo il cuore del progetto “A scuola di emozioni… in libreria”, promosso e seguito con grande cura da una squadra forte, appassionata e profondamente coinvolta della classe 1D con le maestre Annalisa Grammegna, Daniela Leva, Angela Speranza, l’educatrice Francesca Corsanti.
Un percorso nato dall’incontro tra scuola, libri, libreria e territorio. I bambini sono stati accompagnati in libreria, presso la Mondadori Bookstore Fuorigrotta situata all’interno della stazione di Piazzale Tecchio, dove la signora Gabriella Paparone li ha accolti e guidati nella scelta dei testi. Libri scelti non a caso, ma con attenzione, curiosità e partecipazione: storie da leggere, analizzare, raccontare e, soprattutto, fare proprie.
Dopo la fase di lettura e approfondimento, i piccoli alunni della 1D hanno trasformato quei libri in una vera esperienza espressiva. Nei giardini antistanti il Teatro del Dopolavoro Ferroviario, “Il Piccolo”, hanno dato vita a una rappresentazione dei testi scelti, portando in scena emozioni, personaggi e messaggi con sorprendente autonomia.
Non una semplice recita, ma il risultato di un cammino educativo fatto di ascolto, collaborazione, creatività e fiducia. Ogni bambino ha potuto sentirsi protagonista, imparando a parlare delle proprie emozioni attraverso le parole degli autori, la voce del gruppo e la forza del teatro.
A rendere ancora più prezioso il progetto è stata anche la collaborazione con l’associazione senza scopo di lucro LaAV – Letture ad Alta Voce, che ha accompagnato i bambini in questa meravigliosa avventura, contribuendo a far comprendere loro quanto la lettura possa diventare relazione, condivisione e crescita.
“A scuola di emozioni… in libreria” è stato dunque molto più di un progetto didattico: è stato un viaggio. Un viaggio tra pagine, luoghi, voci e sentimenti. Un’esperienza capace di unire scuola, famiglia, territorio e cultura, ricordando a tutti che un libro può diventare casa, ponte, teatro e scoperta.
E quando i bambini riescono a raccontare una storia con le proprie parole, con il proprio corpo e con il proprio cuore, allora la scuola compie una delle sue missioni più belle: educare alla libertà, alla sensibilità e alla meraviglia.
















