Il mondo della musica italiana e internazionale piange oggi la scomparsa a 91 anni di Gino Paoli.
Ad annunciarlo con una nota ufficiale la famiglia del cantautore.
“Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”.
https://www.youtube.com/watch?v=NUXPAmymMdk&list=RDEMI879Y9hWMXkspN9vU1X1sg&start_radio=1
CHI ERA GINO PAOLI
Stando a quanto si apprende Paoli è morto nella sua casa genovese dopo un breve ricovero in una clinica privata.
Nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 Paoli è stato uno dei personaggi chiave della scena musicale italiana.
Sono sue alcune delle canzoni più belle e famose mai scritte nel nostro Paese: “Senza fine” dedicata a Ornella Vanoni, “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale”, “Che cosa c’è”, “La gatta”, “Una lunga storia d’amore”, titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica.
IL RAPPORTO DI GINO PAOLI CON NAPOLI
Gino Paoli ha avuto un legame profondo e viscerale con Napoli, definendolo un “lungo fidanzamento” concluso con il matrimonio.
Il 23 luglio 2014, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dall’allora sindaco Luigi De Magistris e la medaglia d’oro della città, riconoscendosi nella sua “dolce anarchia”, creatività e contraddizioni. Ha celebrato Napoli con l’album “Napoli con amore”.
Paoli ha espresso grande ammirazione per la “dolce anarchia” e la vitalità dei napoletani, considerandoli un esempio di resistenza poetica.
Con l’album Napoli con amore, ha reinterpretato grandi classici napoletani, dimostrando un legame artistico profondo, oltre che affettivo.
Connessione Intrinseca: Paoli si è spesso definito un uomo capace di comprendere le contraddizioni di Napoli, descrivendola come una città che insegna a vivere e ad amare.